Siracusa. Eva Cantarella si è dimessa dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto nazionale del dramma antico. La notizia è peraltro rimasta «coperta» dal riserbo generale. Si sa comunque per certo che la grecista ha inviato al ministero la sua lettera di dimissioni, ma dal ministero le è stato chiesto di aspettare, di non rilasciare alcuna dichiarazione pubblica, in attesa che venga superato l'attuale momento politico generale. La Cantarella, docente di Diritto greco e Istituzioni di diritto romano nella Università di Milano, faceva già parte del consiglio di amministrazione presieduto da Walter Le Moli, insieme con il siracusano Andrea Bisicchia, ordinario di Metodologia del teatro nella Università dì Parma, A differenza di Bisicchia, la Cantarella ha continuato a far parte anche di questo Consiglio di amministrazione, presieduto dal sindaco dì Siracusa Tttti Bufardeci. Da tempo però la cattedratica milanese si è trovata in dissenso con le decisioni della maggioranza del Cda. Hanno condiviso il suo dissenso anche Monica Centanni e Manuel Giliberti, E le decisioni sono state spesso adottate a colpi di maggioranza: cinque contro tre. Alla fine, mentre la Centanni e Giliberti resistono ancora, la Cantarella ha scritto al ministro Rutelli una lettera con le sue dimissioni e le motivazioni. A questo punto è peraltro subentrata la delicatezza del momento politico generale, con l'impegno di Rutelli su fronti diversi e più complessi che non quello dell'Inda, Da qui la richiesta dei vertici ministeriali alla Cantarella di aspettare a rendere pubblica la sua decisione. Ma la decisione è già presa. E le dimissioni sono state già presentate. Si aprono così nuovi scenari per l'Inda, con due possibili opzioni, almeno nel breve periodo: la nomina di un commissario o la nomina di un nuovo soprintendente al posto di Fernando Balestra.