CONT1NUA la polemica sull'Ara Pacis. Se ne parla da alcuni anni ma di concreto non è ancora successo nulla: il progetto dell'architetto americano Meier non è stato modificato e la burocrazia continua a fare il suo lento e inesorabile corso. Ci pensa Vittorio Sgarbi a rinverdire la discussione e a sostenere Carlo Ripa di Meana, ex ministro dell'ambiente e presidente del Comitato nazionale per il paesaggio, che ha chiesto ieri le dimissioni della commissione che avrebbe dovuto «consigliare» Meier per migliorare la struttura. Vittorio Sgarbi non usa mezzi termini e propone che l'Ara Pacis venga portata in un museo. La proposta dell'ex sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali piace anche a Italia Nostra, l'associazione che tutela il patrimonio storico, artistico e naturale dello Stivale, secondo cui c'è il rischio che il monumento venga abbandonato a se stesso. Il giudizio del deputato sul piano eseguito dall'architetto d'Oltreoceano è rimasto lo stesso degli anni passati: «II progetto di Meier mi fa orrore - spiega Sgarbi - Occulta l'Ara Pacis. L'architetto americano ha pensato di costruire una struttura che contenga l'opera, che però è molte volte più grande del monumento e da un impatto estetico pessimo. Ci vuole solo una copertura leggera, magari in vetro, che dia risalto all'Ara Pacis», Deluso dalle continue discussioni e dal lavoro della Commissione mista Comune-Ministero dei Beni Culturali, Sgarbi propone di «portare via l'opera e sistemarla in un museo. E una polemica assurda e grottesca che rischia di nuocere solo al monumento». Il deputato ha parole altrettanto chiare sulle dimissioni della Commissione chieste da Carlo Ripa di Meana: «Ha ragione per vari motivi. La Commissione serve soltanto a impedire il funzionamento degli strumenti ordinari. Va lasciato tutto nelle mani della Sovrintendenza e del Ministero. Le commissioni sono una forma di ipocrisia, tanto per traccheggiare». Italia Nostra è d'accordo con Sgarbi: «La proposta di portare l'Ara Pacis in un museo è positiva - sottolinea Mirella Belvisi, consigliere nazionale dell'associazione -. Chi sta rischiando in questa vicenda è proprio la struttura, che rimane abbandonata a se stessa. Il progetto Meier? È pessimo: Meier è un architetto molto bravo nel suo Paese ma ignora tutto della nostra storia. La sua idea è in contrasto con il mausoleo di Augusto, con il porto di Ripetta e non si accorda per niente con il Tevere. Un altro problema è la sistemazione di tutto il complesso di Augusto, che non è curato come dovrebbe. Bisogna invece restituire valore alla zona, che è una delle più prestigiose della Capitale. L'iter della variante al progetto dell'architetto americano - continua Belvisi - non è nemmeno passata al vaglio della Conferenza dei Servizi. Il Comune e il Ministero dovrebbero piuttosto ammettere che è stata un'operazione del tutto sbagliata. Ma purtroppo non c'è questo coraggio». La riqualificazione dell'area sarà dunque ancora lunga e destinata ad attrarre polemiche e discussioni. L'Ara Pacis, l'altare sacrificale romano racchiuso in un recinto di marmo scolpito in altorilievi, rischia davvero di essere in qualche modo «sacrificata». E pensare che, secondo le stesse parole di Augusto, il destino dell'opera doveva essere ben diverso: «Quando ritornai dalla Spagna e dalla Gallia, durante il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, dopo i buoni esiti delle operazioni in quelle province, il Senato decretò in onore del mio ritorno là consacrazione di un altare alla Pace Augusta in Campo Marzio e ordinò che su quell'altare magistrati sacerdoti e Vergini Vestali facessero annuali sacrifici».
Sgarbi: Trasferiamo l'Ara Pacis in un museo
Vittorio Sgarbi ha proposto di portare l'Ara Pacis in un museo, affermando che il progetto dell'architetto americano Meier è pessimo e che il monumento rischia di essere abbandonato a se stesso. Sgarbi ha anche chiesto le dimissioni della Commissione mista Comune-Ministero dei Beni Culturali, che ha lavorato sul progetto. Italia Nostra ha appoggiato la proposta di Sgarbi, affermando che il progetto Meier è pessimo e che la struttura del monumento rischia di essere danneggiata. La riqualificazione dell'area è stata criticata, e Sgarbi ha proposto di lasciare tutto nelle mani della Sovrintendenza e del Ministero.
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