Larchitetto: "Adesso che si fanno i lavori per la nuova metropolitana è il momento giusto per intervenire" Passerelle leggere e moderne e percorsi aperti al pubblico, ai turisti "In questi anni di modernizzazione non ci si può dimenticare del cuore della città" «Per il ponte sui Fori è il momento giusto»: sono i lavori per la metropolitana a far tornare di attualità il progetto elaborato da Massimiliano Fuksas, a riportare allordine del giorno uno studio completo che rende vivibile e moderna la strada che taglia larea archeologica senza cancellarla né isolarla dal contesto urbano. Accade quindi che un cambiamento importante come quello avviato dai cantieri della metropolitana, premessa a una trasformazione epocale nel cuore della città antica, imponga un adeguamento urbanistico, un cambiamento di assetto ulteriore, riguardante proprio la via che unisce piazza Venezia e il Colosseo. Far diventare la strada come un lungo ponte sospeso sulla storia, arricchirlo di passerelle leggere e moderne e percorsi aperti al pubblico, ai turisti può essere la soluzione. Cosa fare di via dei Fori imperiali è stata annosa questione che negli anni ha diviso e infiammato archeologi e urbanisti, assessori e ministri, soprintendenti e ambientalisti. Ora larchitetto che ha portato a termine la nuova Fiera di Milano, impegnato in cantieri in mezzo mondo ma sinceramente romano nel cuore, spiega: «Siamo arrivati al dunque. A Roma avremo la metropolitana più bella del mondo che tocca, per così dire, "la testa e la coda" di via dei Fori. Allora, io dico, è il momento di metterci mano. E il punto adesso non è più se togliere la strada o lasciarla ma farla vivere tutti i giorni e non soltanto una volta ogni tanto la domenica». Il progetto dello studio Fuksas, firmato con Doriana Mandrelli già al centro della mostra «Forma» allestita al Colosseo nellestate 2004, prevede che via dei Fori non venga modificata ma «riportata alla geometria dorigine». «La strada resta, è ormai storia di Roma» ma «la trasformiamo in modo da farne il collegamento tra i fori». Nei Fori di Fuksas, nati lavorando insieme allallora soprintendente Adriano La Regina, la pedonalizzazione garantisce comunque luso pubblico e di emergenza della strada mentre dalle due corsie pedonali si collegano passerelle in legno sollevate dallarea archeologica dalle quali saranno accessibili piattaforme che potranno ospitare spettacoli allaperto, caffè, libreria, mediateca, piccoli ristoranti. Questi percorsi sono pensati rispettando i percorsi storici e «sono tutti interamente reversibili». Loperazione, rilanciata da Fuksas presentando un convegno sulle procedure urbanistiche che si svolgerà venerdì 30 alla Casa dellarchitettura, ha costi stimati intorno ai duecento milioni di euro. Conclude Fuksas: «Adesso che finalmente si sta intervenendo con progetti architettonici importanti che trasformeranno e renderanno moderne le zone di Tor Vergata, dellOstiense, della Flaminia e dellEur non si può correre il rischio di dimenticarsi del cuore del cuore del problema, del centro storico di Roma e di trasformazioni importanti e urgenti».
Fuksas rilancia il suo progetto per larea archeologica "Fori, ora un ponte su Roma antica"
Larchitetto Massimiliano Fuksas ha spiegato che il momento giusto per intervenire sulla via dei Fori imperiali è arrivato con i lavori per la metropolitana. Il progetto di Fuksas prevede di mantenere la strada nella sua geometria originale, ma di trasformarla in un collegamento tra i fori, con passerelle leggere e moderne e percorsi aperti al pubblico. Il progetto include la pedonalizzazione della strada e la creazione di piattaforme per spettacoli all'aperto, caffè, libreria, mediateca e piccoli ristoranti. L'operazione ha costi stimati intorno ai 200 milioni di euro.
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