Dieci associazioni chiedono il piano regolatore del parco, una pista ciclabile e un percorso naturalistico «Il parco della Favorita è abbandonato a se stesso, da anni si annunciano progetti e iniziative ma nei fatti tutto è fermo»: le associazioni ambientaliste e sportive cittadine puntano il dito contro il braccio di ferro tra Comune e Rangers che blocca la pista ciclabile, ma anche contro la Regione che da anni non approva il piano duso del parco. Ieri il cartello composto da una decina di associazioni ha presentato un dossier per fare il punto sulle varie iniziative già finanziate ma mai partite. Dal Wwf a Legambiente, passando per le associazioni sportive Palermo ciclabile, Marathon club, Asd Universitas, Palermo città normale e, ancora, le polisportive Airone, Europa e Asd Trinacria, insieme con la Uisp, hanno sottoscritto un appello per chiedere «la convocazione urgente di una conferenza dei servizi allassessorato regionale Territorio e Ambiente». «La prima richiesta che facciamo è lapprovazione immediata, da parte della Regione, del piano duso del parco - spiega Sergio Agalbato, responsabile di Palermo città normale - Da sette anni attendiamo il via libera per questa sorta di piano regolatore che sbloccherebbe decine di interventi infrastrutturali». Tra i progetti bloccati cè quello della pista ciclabile. Uniniziativa già finanziata con un milione e 200 mila euro (con fondi del ministero dellAmbiente, della Regione e del Comune) che però è ferma per un braccio di ferro tra lamministrazione comunale e i Rangers (lente gestore del parco) che hanno dato parere negativo al progetto. «Non si farà alcuna pista ciclabile perché il parco è una riserva naturale», dice il presidente dei Rangers, Giuseppe Scavuzzo. Di diverso avviso lassessore comunale allAmbiente, Giovanni Avanti: «Entro due settimane convocherò una conferenza dei servizi e spero di avere il nulla osta da parte dei gestori del parco». Altro progetto già finanziato con 500 mila euro ma mai realizzato riguarda il percorso naturalistico, storico e monumentale. «Rischiamo di perdere questo finanziamento perché, anche in questo caso, i Rangers non hanno dato il nulla osta», dice Agalbato. Le associazioni ambientaliste lanciano poi lallarme sui tre milioni e mezzo di euro stanziati dalla Regione per linfrastrutturazione del parco (con reti idriche, elettriche e fognarie) ma mai utilizzati. Lassessore Avanti annuncia che a breve sarà pubblicato il bando: «Il 29 aprile avvieremo la gara dappalto, ma il parco non è stato nel frattempo abbandonato. Con fondi nostri abbiamo già avviato la bonifica di alcune baracche e la pulizia straordinaria anche nellarea attorno al campo nomadi». Gli ambientalisti chiedono però che il campo venga trasferito: «Dobbiamo salvare il parco della Favorita da questo degrado, fatto di prostitute, nomadi e automobili che sfrecciano», dice Angelo Palmeri, responsabile del Wwf Palermo. Per Giacomo Scognamillo, del coordinamento Palermo ciclabile, occorre subito un intervento della Regione: «Lapprovazione del piano duso porterebbe alla chiusura del parco alle auto e allavvio delle opere infrastrutturali».
SICILIA Dossier degli ambientalisti "La Favorita nel degrado"
Un gruppo di associazioni ambientaliste e sportive di Palermo ha presentato un dossier richiedendo l'approvazione immediata del piano duso del parco della Favorita. Il parco è stato abbandonato per anni, nonostante si siano presentati progetti e iniziative. Le associazioni chiedono la convocazione di una conferenza dei servizi per discutere della situazione e chiedono l'approvazione del piano duso, che include la costruzione di una pista ciclabile e un percorso naturalistico. Il piano duso è stato finanziato con 1,2 milioni di euro, ma non è stato ancora approvato.
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