La smorfia della bocca è eloquente: la proposta del commissario dell'azienda di promozione turistica di Pompei Luigi Necco proprio non convince Marco Di Lello, assessore regionale ai Beni culturali. «Il numero chiuso non è una soluzione». Altra cosa, sostiene l'assessore, è l'impegno che occorre per rendere sicura l'area archeologica. Circa settemila visitatori al giorno, oltre due milioni e mezzo all'anno, rischiano davvero di compromettere l'area archeologica più visita del mondo? «I visitatori sono una ricchezza. Viste le statistiche di Ferragosto? Tra i siti più visitati d'Italia ben tre sono campani, gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta, la grotta azzurra a Capri. Per non parlare del successo riscosso dai musei. No, i nostri tesori vanno aperti a tutti». Ma vanno anche tutelati? «Non c'è dubbio, e ne siamo consapevoli. Ma la tutela va migliorata per rendere i siti fruibili a un sempre maggiore numero di visitatori». Secondo Necco Io spessore delle pietre degli Scavi diminuisce ogni anno di tre millimetri e la soluzione è la visita solo su prenotazione. Cosa si fa? «Di certo non si limitano le presenze, non lo si fa neppure al Colosseo dove i visitatori sono tre milioni l'anno. Preferisco altri strumenti anche tecnologici, che coniughino tutela e fruizione. Le passerelle anti-usura che lo stesso Necco propone per esempio, non limitane le presenze, e quindi vanno bene». E gli investimenti? «Sono in programma numerosi interventi. Nei prossimi quattro anni spenderemo per gli Scavi di Pompei cinquanta milioni di euro per opere di restauro e per aprire al pubblico spazi ancora chiusi. Altri dieci milioni di euro saranno spesi sia a Pompei che a Ercolano per la riqualificazione urbanistica delle aree circostanti gli Scavi». Necco ha anche criticata il corteo storico in costume che domani commemorerà l'eruzione del 79 dopo Cristo, l'ha definita una manifestazione folkloristica di basso profilo. «La manifestazione non toglie e non mette, non mi sembra sia il caso di farne oggetto di polemica. Piuttosto, la ritengo un modo per ricordarci che il rischio Vesuvio non va mai trascurato. Ecco, prendiamola così, come un monito».
Di Lello: Sì alla tutela ma non servono i divieti
Il commissario dell'azienda di promozione turistica di Pompei, Luigi Necco, ha proposto di limitare le visite agli Scavi di Pompei a un numero chiuso, ma l'assessore regionale ai Beni culturali, Marco Di Lello, ha criticato questa proposta, sostenendo che l'impegno per rendere sicura l'area archeologica è fondamentale. Di Lello sostiene che i visitatori sono una ricchezza e che la tutela dei siti archeologici deve essere migliorata per renderli fruibili a un sempre maggiore numero di visitatori. Necco ha proposto invece di utilizzare passerelle anti-usura e di investire in opere di restauro e riqualificazione urbanistica.
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