Prato, da ridiscutere accessi e prese daria del parcheggio sotterraneo Il progetto di riqualificazione di piazza Mercatale a Prato è da discutere, rivedere e correggere. Perché così comè non è compatibile con i vincoli posti dal ministero su tutta piazza Mercatale. «Non possiamo consentire che venga manomessa larea del giardino, inoltre dobbiamo verificare se il parcheggio interrato può avere quelle bocche daria, ingresso e uscita sotto le mura di via Arcivescovo Martini, perché tutta larea della piazza è vincolata» spiega il soprintendente ai monumenti Paola Grifoni. Non è un bocciatura ma un diktat, anche se lincontro di ieri a Palazzo Pitti tra Grifoni e i tre assessori dellamministrazione di Prato - Stefano Ciuoffo (urbanistica), Camilla Curcio (ambiente) e Enrico Giardi (opere pubbliche) - è stato solo interlocutorio. «Un incontro da me sollecitato da vari mesi e che si doveva tenere molto tempo prima per mediare su tutta la vicenda - precisa Grifoni - Primi contatti che precludono ad una riunione tecnica con i progettisti che vedrò subito dopo Pasqua». «La soprintendente si è mostrata disponibile e collaborativa, è daccordo sulla riqualificazione della piazza e non ha detto che il parcheggio non va fatto - precisa lassessore Camilla Curcio - Vedrà le carte, le mappe e i disegni e solo dopo averne presa visione nellincontro tecnico, che si terrà non oltre il 12 aprile, vedremo di fare eventuali modifiche al parcheggio con accessi e prese daria compatibili con i vincoli». Di certo, secondo lamministrazione di Prato, la riqualificazione di piazza Mercatale passa attraverso la costruzione del parcheggio interrato per 900 posti auto. E anche dallabbattimento dei 94 alberi del giardino, che - secondo i rilievi consegnati ieri dagli assessori alla soprintendente «non sono in buono stato di salute, anzi il 15 versa in gravi condizioni fitosanitarie e tanto da destare preoccupazioni per la sicurezza dei cittadini» aggiunge Curcio. Platani e tigli troppo vecchi e malati, piantati lì 80 anni fa, quando loriginario giardino storico, fu snaturato con nuove alberature. Non la pensano così i 5 comitati cittadini, che hanno raccolto già 10 mila firme, che si oppongono con determinazione «alla cementificazione del parcheggio che cancella la piazza storica e lultimo spazio verde allinterno delle mura» osserva Andare Sanesi del coordinamento dei comitati, certo di una revisione sostanziale dellintervento, nato da un concorso internazionale di idee bandito dallamministrazione pratese nel 2002, che prevede una spesa di 17,5 milioni di euro. «La piazza è sottoposta a vincolo architettonico, ma il giardino è lì solo da 80 anni, e rileggendo ieri la relazione del ministero sul vincolo insieme alla soprintendente, si capisce che è lattuale situazione che ha distrutto e compromesso lovale che vi era stato disegnato nell800, quindi va valutato bene limpatto con i progetti alla mano» dichiara lassessore Curcio, sicura di una soluzione che salvi il parcheggio sotterraneo. Valutazioni tutte da fare, con le carte alla mano, nel vertice tecnico che si terrà dopo Pasqua. Fermo restando che su una cosa sono tutti daccordo: soprintendenza, amministrazione e comitati. La riqualificazione di piazza Mercatale va fatta. Perchè ora è uno spazio degradato, a metà tra un garage e un giardino spartitraffico attraversato da 80 mila auto al giorno.
PRATO. Piazza Mercatale progetto da correggere. La soprintendenza vuol vedere le mappe
La riqualificazione di piazza Mercatale a Prato è stata messa in discussione a causa dei vincoli posti dal ministero. La soprintendente ai monumenti Paola Grifoni ha espresso la necessità di verificare se il parcheggio interrato possa avere bocche d'aria, ingresso e uscita sotto le mura di via Arcivescovo Martini. La piazza è vincolata architettonicamente, ma il giardino è stato aggiunto solo 80 anni fa. I comitati cittadini si oppongono alla cementificazione del parcheggio che cancellerebbe la piazza storica e l'ultimo spazio verde. La riqualificazione prevede una spesa di 17,5 milioni di euro. Un vertice tecnico sarà tenuto dopo Pasqua per valutare le opzioni.
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