Dopo il reportage di Repubblica sulla sicurezza decise in prefettura nuove misure Rafforzata la videosorveglianza È probabile linstallazione di allarmi a tenda, che scattano quando ci si avvicina ad un dipinto Una più «vistosa» presenza di uomini e donne in divisa. E laffinamento dei sistemi di protezione, videosorveglianza e allarmi sofisticati. Così i tesori del museo degli Uffizi, quadri e statue, saranno meglio tutelati da eventuali raid di vandali e malintenzionati. Le linee guida per migliorare la protezione degli Uffizi sono state tracciate nel corso di una affollata riunione che si è svolta ieri mattina in prefettura, voluta e presieduta dal sottosegretario al ministero dei beni culturali (Mibac) Andrea Marcucci, e alla quale hanno partecipato il prefetto Andrea De Martino, il questore Francesco Tagliente, il comandante dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale Giovanni Nistri, funzionari della polizia municipale e della Regione, la soprintendente ai beni architettonici e ambientali Paola Grifoni, la soprintendente al Polo museale fiorentino Cristina Acidini, il direttore degli Uffizi Antonio Natali. La riunione era stata messa in agenda dopo che, allinizio di marzo, due reporter di Repubblica armati di coltelli erano entrati agli Uffizi superando i controlli dei metal-detector e per 55 minuti si erano mossi indisturbati dentro la Galleria avvicinando le lame ai dipinti, senza essere scoperti. Nei giorni successivi le forze dellordine hanno compiuto sopralluoghi agli Uffizi, ascoltato il direttore della Galleria Natali e altre persone. Hanno sostanzialmente riscontrato i deficit di sicurezza segnalati dal servizio di Repubblica e li hanno ribaditi in una relazione-rapporto. Un punto nevralgico è stato rilevato allingresso, dove le operazioni di controllo al tunnel per la verifica ai raggi e su computer degli oggetti, al varco e alle aste metal-detector, sono condotti da personale degli Uffizi che ha seguito corsi di formazione ad hoc. Affiancare guardie giurate a questo personale dovrebbe migliorare i controlli, liberare custodi da dirottare nella sale, funzionare da deterrente grazie al presidio di uomini in divisa. Più in generale le divise, quelle di vigilantes, forze dellordine ma anche degli stessi custodi, saranno più presenti proprio per scoraggiare i malintenzionati. La strumentazione tecnologica verrà rafforzata con il potenziamento della videosorveglianza e - probabilmente - con linstallazione di allarmi a tenda, quelli che scattano quando un corpo o un oggetto viene avvicinato al dipinto. Le linee guida, abbozzate ieri, saranno messe a punto dalla Commissione sicurezza del Mibac. Si procede con prudenza per varare misure che bilancino sicurezza con fruibilità degli Uffizi.
FIRENZE. Guardie giurate allingresso giro di vite agli Uffizi
La prefettura di Firenze ha deciso di rafforzare la sicurezza degli Uffizi con nuove misure. La videosorveglianza sarà potenziata e potrebbe essere installata allarmi a tenda che scattano quando qualcuno si avvicina a un dipinto. Inoltre, le forze dell'ordine saranno più presenti, compresi i custodi e i vigili, per scoraggiare i malintenzionati. Le linee guida per la sicurezza saranno redatte dalla Commissione sicurezza del Mibac e si procederà con prudenza per bilanciare sicurezza e fruibilità degli Uffizi. La decisione è stata presa dopo un reportage di Repubblica che aveva rilevato deficit di sicurezza agli Uffizi.
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