Bova Marina. Il sindaco Zavettieri critica le decisioni della Sovrintendenza ai beni culturali «Ci si è accorti di una carenza di stabilità solo dopo il progetto» BOVA MARINA Un giallo in piena regola si cela dietro la sospensione dei lavori dell'Antiquarium di contrada San Pasquale a Bova Marina. Quando finalmente sembrava che l'incommensurabile patrimonio culturale e archeologico rinvenuto, più di venti anni fa, ai piedi dell'allora costruendo Strada statale 106, potesse avere, finalmente, degna collocazione ed andare ad inserirsi nel più ampio contesto del Parco Archeologico, tutto si è fermato. I lavori sono stati bloccati dopo un avvio non certo fulmineo. L'assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, nell'ormai lontano 2001, aveva erogato alla Sovrintendenza dei Beni Culturali un contributo per il primo lotto di lavori pari a circa un milione e centomila euro, finalizzato alla costruzione del Parco archeologico di contrada San Pasquale. "Dietro nostra insistenza rammenta il primo cittadino di Bova Marina, Domenico Zavettieri con parte dei fondi è stata acquistata, nei pressi dell'area degli scavi un casa rurale, la cosiddetta Villa Nesci, grazie ai fondi del Ministero dei Beni Culturali, al fine di destinare la struttura ad Antiquarium. Al contempo, la Sovrintendenza aveva ritenuto opportuno scindere il finanziamento regionale in due tronconi per realizzare a Motta San Giovanni il progetto Leucopetra". "L'aspetto che però si presta a molteplici interrogativi e ci lascia perplessi su di un'opera che dovrebbe costituire una svolta per il paese nella prospettiva di uno sviluppo turistico, riguarda la sospensione dei lavori relativi all'Antiquarium". Infine il primo cittadino non lesina una stilettata per l'ennesima spiacevole sorpresa targata dall'organo preposto alla valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio. "Dopo che la Sovrintendenza ha appaltato i lavori continua il sindaco Zavettieri - e quindi, dopo aver fatto i rilievi del caso, in corso d'opera ci si è accorti che la stabilità dell'immobile non garantisce il proseguimento del progetto di restauro. Confidando molto nella realizzazione di questo polo, insieme al Centro Aism ed al porto turistico, per il rilancio del paese, mi auguro che la matassa possa sbrogliarsi e spero di ottenere risposte chiare e solerti dagli organi competenti". Sulla stessa linea di pensiero l'assessore al Turismo, Rosa Pezzimenti che sottolinea come " il completamento dell'Antiquarium costituirebbe il primo passo verso la realizzazione del Parco Archeologico che sta andando avanti e che potrebbe garantire un flusso turistico diverso e non limitato alla sola stagione estiva". Sorgono di tal guisa, spontanei, tutta una serie di interrogativi. Se e quando riprenderanno i lavori di completamento dell'opera? Quali provvedimenti pensa di porre in essere la Sovrintendenza per risolvere il problema prima di ritrovarci con l'ennesima incompiuta e l'ennesima illusione? A distanza di sei anni dal finanziamento della Regione, finalizzato a questa precipua parte del più ampio progetto del Parco Archeologico, quanto dovrà aspettare Bova Marina per veder sorgere l'anelato Antiquarium? Prima di appaltare i lavori, non era stata fatta un'indagine al fine di stabilire l'adeguatezza della struttura al fine cui sarebbe stata destinata? Un vero e proprio rompicapo che si potrebbe tradurre nell'ennesima sfida persa per rilanciare un territorio depresso ma che non vuole incassare supinamente un nuovo schiaffo dai gangli della burocrazia.