LAVORERANNO fino a domani per stabilire quali tecnologie si dovranno usare nella salvaguardia del patrimonio storico, scientifico e culturale posseduto dagli scavi di Ercolano all'interno della realtà urbanistica cittadina. Giovedì, poi, i ventitre studiosi, provenienti da altrettanti paesi, considerati, tra i massimi esperti nel proprio settore, si confronteranno e proporranno le soluzioni in una tavola rotonda, alle 14,30, a Villa Campolieto. Al convegno interverranno, tra gli altri, il Soprintendente archeologo di Pompei, Piero Giovanni Guzzo, Stefano De Caro, direttore dei Beni Culturali della Campania, Nino Daniele, sindaco di Ercolano. Il plotone di scienziati è formato da archeologi, architetti, esperti in conservazione dei Beni culturali, specialisti in pianificazione, urbanisti. Arrivano da Iraq, Sudan, Egitto, Nuova Zelanda, Messico, India, Sri Lanka, Argentina, Repubblica Slovacca, Iran, Norvegia, Palestina, Canada, Corea sud, Tanzania, Francia, Brasile, Austria, Usa, Bolivia, Israele, Tailandia e Australia. Il gruppo si è diviso in quattro team e ciascuno ha affrontato un settore specifico «In buona sostanza - spiega Andrew Wallace Hadrill, Direttore del «Centro internazionale per gli studi di Herculaneum» - si tratta di un corso di formazione di altissimo livello grazie al quale e assieme al Comune di Ercolano siamo riusciti ad avere un partner di livello internazionale qual è Iccrom. Il corso ha una forte componente dedicata al lavoro sul campo con il quale si andrà a dare il via a un vasto e qualificato progetto sulla città degli scavi». Il piano esecutivo per il triennio 2007-2009 messo a punto dal centro prevede difatti numerosi interventi finalizzati alla valorizzazione e al recupero del particolare patrimonio archeologico (gli scavi) e territoriale (le ville del Miglio d'Oro) posseduto dalla città di Ercolano. Tra questi, il recupero di Villa Maiuri, destinata a diventare sede operativa e di rappresentanza del centro, per la quale si spenderanno i milione e settecentornila euro circa reperito con i «Por Campania - grandi attrattori culturali, mentre un altro milione e 300 mila euro si otterrà attraverso un mutuo acceso dal comune. Inoltre, sono previste iniziative volte ad avvicinare l'esperienza degli specialisti in archeologia e in conservazione a un pubblico più vasto. Ancora, una serie di convegni mirerà a coinvolgere i cittadini nella conoscenza del materiale fotografico esistente sulla storia degli scavi. Quindi, il corso-stage per specialisti di settore, sostenuto dal centro attraverso i suoi partern il comune di Ercolano, la Soprintendenza dl Pompei e la "British School at Rome", assieme all'Iccrom (Centro internazionale per lo studio della preservazione ed il restauro dei Beni culturali) e al gruppo dell"'Herculaneum Conservation Project", finanziato dal Packard Humanities Institute. Quattro, i progetti di conservazione e sviluppo che saranno elaborati sul campo. Due riguardano la Palestra e la "Casa del Mobilio carbonizzato". Gli altri due disegni puntano uno alla gestione del flusso di visitatori e alla presentazione della città antica anche al cittadini di Ercolano; l'altro a mettere in relazione tutta l'area nord degli scavi con il corso Resina e le ville settecentesche del Miglio d'Oro.