Volendo si potrebbero anche contare le sfide. Con Venezia per il cinema. Con Genova per la nautica. Con Milano per il turismo. Con Torino per il cibo. Per la Storia, non c'è storia: Roma è e resta Roma. Ma al fascino antico di capitale di un'epoca che fu, Roma riesce a sommare oggi il risultato di un lungo periodo di lavoro. «Non si deve venire solo per il Colosseo e San Pietro - e stato l'impegno di Veltroni - Questa è una città che deve ospitare eventi, dove devono accadere cose». Ce ne sono perfino troppi, ora, di appuntamenti, secondo alcuni critici del Campidoglio, e non tutti di valore adeguato. Ma di sicuro Roma si è trasformata da semplice deposito di splendori in città di tendenza, capace di interpretare, e anche anticipare, curiosità e bisogni e, soprattutto, riuscire a soddisfarli. Esempi? Il Festival della Matematica si è appena concluso, con oltre mezzo milione di visitatori. Inimmaginabile, qualche anno fa. Le giornate della Filosofia debutteranno all'inizio di aprile e non è difficile scomrnettere che saranno un altro successo. Come è stato per Globe '07, che ha segnato il ritorno della grande fiera del turismo a Roma, programma dedicato soltanto agli investitori ma con un corollario di incontri dentro la città per coinvolgere cittadini e turisti. E, appena un paio di settimane fa, si è svolto Big Blu, la prima rassegna di nautica e vita di mare. Ancora. Se si guarda appena un po' al futuro si vedono in arrivo una rassegna tutta dedicata al cibo e perfino un'altra riservata ai cavalli. Tutti eventi che fanno arrivare appassionati e manager, chi coltiva un hobby e chi pensa agli affari. E impongono la città sulla scena internazionale. Ecco perchè «una volta nella vita» non basta più. Roma adesso è città che non si visita ma si frequenta. Si viene e si torna. Anche spesso. E' metropoli entrata di forza nel circuito di quelle che fanno tendenza, che lanciano mode e le celebrano. Come farà, per esempio, Valentino che dopo aver abbandonato per lunghi anni le passerelle romane, la prossima estate tornerà a sifiare qui, per l'anniversario numero 45 della sua maison. Dal 6 all'8 luglio tre giorni di festeggiamenti fra via dei Fori Imperiali e il Colosseo. «L'evento più grande - ha detto Valentino - che mai sia stato organizzato nel mondo della moda». Sarà il ritorno dell'imperatore nella città che aveva scelto di trascurare, preferendole Milano e Parigi. Ad accoglierglielo, come flgliol prodigo,trova i patrocinii di Campidoglio e Quirinale. L'offensiva di questa primavera parte da lontano. Anche grazie a lavori cominciati molto tempo fa. Alla riapertura di tanti musei, al restauro di splendidi palazzi - l'ultimo esempio è Palazzo Incontro, in via dei Prefetti, fortemente voluto dalla giunta Gasbarra - alla straordinaria versatilità dell'Anditorium, vero laboratorio mediatico, capace di pilotare verso il trionfo ogni tipo di evento. Con straordinari risultati economici che fanno registrare il 58,94 per cento di capacità di autofinanziamento. O la Nuova Fiera che sta aprendo alla capitale nuovi, grandi orizzonti commerciali. «Non si tratta di sfidare altre città - sostiene il vicesindaco Maria Pia Garavaglia - semmai di fare sistema, di aggiungere qualcosa che serve a tutti. Fiera chiama Fiera. E Roma, non dimentichiamolo, è la capitale di questo paese. Passa di qui chi viene in vacanza ma anche molti di quelli che vogliono fare affari. Calcolando anche chi ha scelto camping o strutture religiose, i turisti 2006 a Roma sono stati più di 23 milioni. Con una percentale media di occupazione nelle camere d'albergo che è alta, il 70,54 per cento. E un incremento nei flussi di 16 per cento per gli americani, 36 per i russi, 12 per i cinesi e 13 per i tedeschi. Roma cresce e insieme alla città dovrebbe crescere anche l'aeroporto di Fiumicino. Non nelle dimensioni, ma nella quantità di voli. La campagna di primavera della Capitale passa anche per il suo aeroporto. Lo ha gridato con decisione il presidente della provincia Enrico Gasbarra a Berlino: «Non c'è un volo Alitalia o Lufthansa che colleghi direttamente le due capitali: mi sembra una vergogna». Quello che funziona, intanto, è il mondo low cost: sono tante le compagnie che arrivano nella capitale, moltissime straniere, una sola romana, la blu-express.com di Franco Pecci che infatti è stato main sponsor di Globe. Alcuni hanno maliziosamente detto che «Veltroni vuole conquistare tutto»: ma a un'analisi attenta sembra che a mobilitarsi siano piuttosto le aziende che intorno a Roma operano e a Roma hanno la loro base produttiva, con migliaia di posti di lavoro. Legittimo e semplice. Ma addirittura impensabile, fino a qualche tempo fa, prima che si scoprisse la possibilità - oltre che la straordinaria utilità - di «fare sistema». In fondo l'obiettivo torna ad essere quello ambizioso di sempre: essere Caput Mundi.