I tagli al bilancio hanno logorato i rapporti allinterno del settore La nuova nomina avverrà nel quadro della riorganizzazione di Palazzo dAccursio -------------------------------------------------------------------------------- A poco più di due anni dalla nomina, giusto a metà mandato, lassessore alla cultura Angelo Guglielmi si separa dal suo direttore di settore, Cristiana Morigi Govi, che ha chiesto di tornare al museo Archeologico. «Ne prendo atto», commenta lassessore: cioè, «prendo atto che non esisteva un feeling, e che quindi era opportuno che si formassero altre coppie con maggiori affinità. Non intendo aggiungere altro, il passato è passato, non si rimesta. Se non cè una possibilità di intendersi, dividersi resta la soluzione migliore». Il passato non si rimesta, ma sul futuro, invece? Guglielmi non si nasconde: «Il nome di Mauro Felicori è il nome che io ho indicato allamministrazione. Ma la nomina non spetta a me, bensì al sindaco, e io non vorrei in alcun modo comprometterla». Il passato è passato, ma non è un segreto per nessuno che i rapporti allinterno dellassessorato alla cultura non siano stati sempre facili, come ieri ha spiegato anche Cristiana Govi, la figura autorevole, di forte esperienza, chiamata dal sindaco Cofferati a dirigere il Settore Cultura dopo gli anni di Marina Deserti, con lidea non velata di controbilanciare - sul versante delle istituzioni e istituti culturali, del controllo della spesa e della stabilità - liniziativa dellex direttore di Raitre. Eppure, «la prima cosa cui pensai, arrivando allassessorato - ricorda Guglielmi - fu che solo la creazione di una Istituzione Musei e una Istituzione Biblioteche avrebbe dato loro le ali, così come è accaduto per la Cineteca e la Gam, trasformate in realtà nazionali. E mi scontrai con il parere contrario dellingegner Pier Luigi Bottino. Fu, credo, uno dei motivi per i quali il suo incarico di direttore del settore è durato poco. Il mio progetto era raccogliere tutti gli istituti comunali in quattro istituzioni: arte moderna, musei, Cineteca, biblioteche». Le nuove istituzioni non sono state realizzate: ma «rimangono ipotesi tuttora valide: i tempi per listituzione musei sono maturi ormai, poiché il lavoro della commissione si è concluso da un anno. I tempi per listituzione biblioteche, purtroppo no», spiega Guglielmi. La decurtazione del bilancio ha polarizzato i rapporti allinterno dellassessorato alla cultura. Ma in occasione di un episodio sgradevole (settembre 2005), e cioè la denuncia fatta da Silvia Noè (Udc) in consiglio comunale sulle relazioni a suo dire «difficili» tra i dipendenti e il direttore del Settore, Angelo Guglielmi prese le difese della sua dirigente: «È una madre burbera: una di quelle madri che rimbrottano severamente i figli, ma lo fanno con spirito materno. È nota per essere una signora brusca, ma i casi di insoddisfazione a me risultano molto limitati», disse. Quel che Guglielmi non ha mai nascosto, invece, è la contrarietà alla decisione di ridurre lorario dei musei: misura certamente demergenza, «irragionevole» per lassessore, e che Cristiana Morigi Govi ha sempre difeso. A fronte della irriducibilità dei tagli, ha sostenuto la dirigente, meglio chiudere il pomeriggio dal lunedì al venerdì, che ridurre le attività istituzionali. Assessore e direttore sono stati viceversa pienamente concordi nel perseguire la gratuità dei musei (aprile 2006), che ha dato, sul piano dei visitatori, risultati incontestabili. E di nuovo divisi, lautunno scorso, sul controllo della spesa, con scontri anche acuti. Questo il passato. Per il futuro, il nome di Mauro Felicori, dal 1999 responsabile del Progetto nuove istituzioni museali, «è lindicazione che io ho dato», risponde lassessore: «ho fatto sapere che è il mio candidato, ma poiché le nomine spettano al sindaco, non vorrei compromettere la soluzione. Questa vicenda si inserisce allinterno della riorganizzazione della struttura dirigenziale comunale. La risposta giungerà nei prossimi giorni». Felicori è stato direttore del Settore Cultura tra il 1989 e il 1991, quindi fino al '93 responsabile del Progetto Giovani e Rapporti con lUniversità; e dal 1993 al 1999 è stato capo di gabinetto del sindaco Walter Vitali e direttore generale di Bologna Duemila. E sì, lassessore Guglielmi lha contattato: «Ho parlato con lui, certo. Ma non vorrei che una insistenza potesse comprometterlo».