Acerra. La basilica, il foro romano una porticus, un sacello ed un tratto dell'antica strada lastricata: questo è quello che l'antica Suessola restituirà dopo l'opera di scavo che partirà subito dopo Pasqua. Gli archeologi saranno all'opera su un ettaro di superfice che costiuirà il primo nucleo di un parco archeologico visitabile a partire dal prossimo autunno. Ad annunciarlo è stata la funzionaria della soprintendenza archelogica di Napoli Daniela Giampaola, responsabile per Acerra e per il centro storico napoletano nel corso del convegno sui parchi archeologici organizzato dalla locale sezione dell'Archeoclub nel Castello baronale di Acerra. L'intera area sarà dotata di parcheggio per le auto, di biglietteria e di un'area di sosta attrezzata per i visitatori del parco. E il Comune rilancia puntando alla creazione di un parco urbano d'interesse regionale di circa 150mila metri quadri: «Entro un anno se la Regione ci autorizza si potrebbe realizzare, noi abbiamo già affidato a Sviluppo Italia lo studio di fattibilità», spiega il sindaco di Acerra Espedito Marletta. All'interno dell'area protetta al confine con Maddaloni e Marcianise, nel casertano, verrebbero recuperati l'antica Casina Spinelli, i mulini ad acqua, le masserie e le sorgenti che alimentavano fiumi e canali. «Avete un tesoro tra le mani: qui c'è un paesaggio libero che ripropone quello di 2000 anni fa e questo è un caso unico in Italia», esorta Walter Mazzitti, presidente nazionale dell'Archeoclub. Le campagne di scavo a Calabricito ripresero dopo un secolo nel 1999. Finora sono stati portati alla luce parte del foro romano, alcuni edifici pubblici «che non hanno nulla da invidiare a quelli di Pompei», rivela il docente universitario Luca Cerchiai. Nel prossimo autunno, poi, insieme con il primo nucleo di parco archeologico probabilmente sarà inaugurato anche il museo archelogico nel castello baronale.
CAMPANIA. Acerra. La basilica, il foro romano una porticus, un sacello ed un tratto dell'antica strada lastricata
L'antica Suessola, in Acerra, sarà restituita dopo l'opera di scavo che partirà subito dopo Pasqua. Gli archeologi lavoreranno su un ettaro di superficie che costituirà il primo nucleo di un parco archeologico visitabile a partire dal prossimo autunno. L'area sarà dotata di parcheggio, biglietteria e area di sosta attrezzata per i visitatori. Il Comune di Acerra rilancia con la creazione di un parco urbano d'interesse regionale di circa 150mila metri quadri. All'interno dell'area protetta, verranno recuperati l'antica Casina Spinelli, i mulini ad acqua, le masserie e le sorgenti che alimentavano fiumi e canali.
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