BASILICA Porte chiuse in estate per consentire i lavori sugli impianti termici Cinquemila pietre in granito rosa da Predazzo, Val di Fiemme, per rifare il pavimento della basilica di Sant'Ambrogio: che l'estate prossima chiuderà tre mesi causa rinnovo dell'impianto di riscaldamento, in panne ormai da febbraio. Durante i lavori ì duemila fedeli abituali della basilica saranno dirottati per le liturgie nella vicina chiesa di San Bernardino alle Monache. L'intervento sarà seguito dalla Soprintendenza e come rileva l'abate monsignor Erminio De Scalzi era senza alternative: i tubi sotto ai 1.200 metri quadri delle tre navate risalgono agli anni '60 e ormai buttano acqua da ogni parte, tanto da aver già preso a sfaldare il pavimento messo giù allora con pietre della stessa cava che ora fornirà le nuove. Quelle però venivano cinquemila lire l'una, pagate in gran parte con le offerte: oggi un preventivo a spanne, che ancora uno definitivo non c'è, parla di 300 mila euro. In prospettiva, fondi permettendo, arriverà anche una nuova caldaia a metano: e la cattedrale del patrono, col suo campanile del 1100 appena restaurato e arricchito di bookshop, a quel punto sarà anche «ecologica».