PALERMO. «Abbiamo confrontato un frammento della Venere, fornitoci dal Getty, con un altro campione prelevato da una statua conservata nel museo archeologico di Aidone (nel quale sono esposti i reperti provenienti dal vicino sito di Morgantina) e siamo giunti alla conclusione che entrambi i materiali sono riferibili a litotipi siciliani dell'area di Siracusa-Ragusa». Lo sostiene Rosario Alaimo, consigliere d'amministrazione del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia e docente di Geochimica all'Università di Palermo . Alaimo è uno dei cinque esperti indipendenti chiamati dal Paul Getty Museum di Malibù a discutere sulla provenienza del materiale lapideo dal quale è stata ricavata la statua della dea Afrodite, meglio nota come «Venere di Morgantina». La scultura, uno dei reperti di punta del museo californiano fondato dal petroliere Paul Getty, è infatti al centro di un'annosa disputa con lo Stato italiano, dai risvolti politici e giudiziari. Nel novembre scorso il ministro.dei Beni Culturali, Francesco Bu-teJlì, ha chiesto la restituzione della Venere, assieme a numerosi altri reperti conservati presso il museo dì Malibù. Dal canto suo il Getty Museum si è dichiarato disposto a restituire la scultura (la più antica statua di grossa dimensione raffigurante una divinità giunta fino a noi, datata 420 a.C. e opera di uno scultore ignoto post-fidiaco}, ma ha chiesto un anno di tempo per portare avanti un progetto di ricerca scientifica che ne fissi le origini geografiche, al di là delle indagini giudiziarie che ipotizzano il furto della statua da parte di tombaroli in azione nel sito archeologico di Morgantina, in provincia di Enna. All'origine siciliana del materiale lapideo è giunto lo studio condotto da Alaimo e dai suoi colleghi, Renato Giarrusso e Giuseppe Montana. La ricerca, che sarà pubblicata a breve, è suffragata dalT apporto del noto archeologo Nicola Bonacasa. Nel corso dello studio voluto dal Getty Museum, che comincerà ufficialmente l'8. maggio con un workshóp a Los Angeles, saranno analizzate anche Ì6 piccole quantità di terra e di pòlline che furono rimosse dalla statua durante la pulì tura nel 1988.
Uno studio conferma: La Venere è siciliana
Un frammento della Venere, una statua di Afrodite, è stato confrontato con un altro campione prelevato da una statua conservata nel museo archeologico di Aidone. I due materiali sono stati identificati come provenienti da litotipi siciliani dell'area di Siracusa-Ragusa. Lo studio è stato condotto dal Getty Museum e ha coinvolto cinque esperti indipendenti, tra cui Rosario Alaimo, che sostiene che la statua è originaria di Siracusa-Ragusa. La Venere è al centro di una disputa con lo Stato italiano, che ha chiesto la restituzione del reperto.
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