ROMA - Fiat lux: Che la luce sia. Giuliano Urbani, ministro dei Beni culturali, ha pensato proprio così: diamo la luce a duecento monumenti italiani. E d'intesa con lo stesso presidente del Consiglio Berlusconi è nato il piano per l'illuminazione artistica di monumenti, piazze, chiese, centri storici sparsi per il Bel Paese: dalle regge e i castelli di Racconigi e Stupinigi in Piemonte alla Valle dei Templi di Agrigento. Il piano è ancora in una fase di formazione, ma l'elenco definitivo dei siti che saranno illuminati dovrebbe essere pronto per la fine di settembre. «Mi sono reso conto che in Italia trascuriamo questo aspetto tutt'altro che secondario dell'illuminazione», spiega il ministro Urbani, «mentre in altri paesi, ad esempio la Francia, curano molto l'immagine anche notturna dei monumenti». Invero, anche in Italia ci sono monumenti illuminati durante le ore notturne e tre regioni, Campania, Puglia e Liguria, utilizzano già da qualche tempo fondi europei per la valorizzazione di siti e monumenti con artistiche e studiate illumuiazioni. Ora, però, il ministero intende realizzare un piano nazionale. Almeno per tre motivi: «Primo perché l'illuminazione rende più difficile furti, atti vandalici, manomissioni», osserva Urbani, «secondo, perché in questo modo indubbiamente c'è una valorizzazione del territorio: basti pensare ai tantissimi centri storici che ci sono in Italia, ai tanti borghi arroccati su alture appenniniche che meritano d'essere visitati. Terzo, si crea un'opportunità in più per il turismo serale e notturno che potrebbe essere praticato con maggiore fortuna nelle regioni meridionali, evitando così le ore più calde del giorno». Gli scavi archeologici di Pompei offrono già al turista un percorso notturno. L'illuminazione, inoltre, aggiunge il ministro, «funge anche da stimolo per la riscoperta di monumenti, palazzi, residenze che oggi sono poco utilizzati o del tutto trascurati». Quanto costa un'operazione di questo tipo? I soldi verrebbero dai fondi del lotto: circa 150 milioni di euro che, però, sono utilizzati anche per i restauri. Ci dovrebbe essere, poi, anche uno specifico finanziamento pluriennale del governo. Però, illuminare un monumento sembra che alla fin fine non costi così tanto, Giuliano Urbani parlando per la prima volta del piano d'illuminazione nel suo libro "II tesoro degli italiani" (Mondadori) dice: «Abbiamo illuminato la facciata della Villa Reale di Monza. Quanto costa? Neanche sette euro a sera». Come mai? «Tutto questo è reso possibile dalle nuove tecnologie: le lampade urbane a risparmio energetico consentono costi ridottissimi». Al momento è ancora in corso, tramite le Soprintendenze, e con un architetto esperto d'illuminazione artistica, il censimento dei monumenti e siti che faranno parte del piano. I costi dell'operazione, però, non saranno tutti a carico dello Stato. Il piano prevede che il ministero finanzi o cofinanzi la progettazione e realizzazione degli impianti, ma saranno i comuni e i proprietari dei monumenti che pagheranno la gestione dell'illuminazione. Illuminare palazzi, chiese, strade, piazze, centri storici di rilevante bellezza significa prima di tutto non abbruttire il palazzo, la chiesa, la strada, il centro storico. Il monumento non va snaturato e l'illuminazione deve esprimere a sua volta una sensibilità artistica. La fase della progettazione è importante affinché il lavoro sia di qualità. Tra i siti e monumenti che già fanno parte del piano di Urbani ci sono le menzionate Racconigi e Stupinigi, San Michele a Pavia e il Sacro Monte di Varese. A Como verranno illuminate alcune parti del centro storico e a Genova verrà prestata attenzione ad alcune strade storiche. Nella zona di Imperia saranno illuminate il medievale borgo marittimo di Porto Venere e altri borghi come Dolce Acqua e Tre Cale. Ancora: il duomo di Asolo, la piazza dei Miracoli di Pisa, piazza Navona a Roma, il duomo di Noto in Sicilia, la Valle dei Templi. Ma questi sono solo alcuni dei duecento siti che il piano nazionale del ministro Urbani intende individuare e illuminare entro la fine della legislatura.