Contributi statali per il funzionamento delle biblioteche degli enti locali. L'operazione, come disciplinata con la circolare del ministero per i beni e le attività culturali n. 138 del 6 dicembre del 2002, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre del 2002, si avvicina al suo secondo anno di operatività. La circolare disciplina gli interventi finanziari per il funzionamento e per le attività delle biblioteche non statali aperte al pubblico con esclusione di quelle di competenza regionale, e impartisce le direttive per l'ammissione ai relativi contributi. È prevista la possibilità per il prossimo triennio di ricorrere a contributi ordinari per sostenere progetti di valorizzazione del patrimonio bibliografico e di potenziamento delle strutture in un periodo di scarse risorse finanziarie. Vediamo di riepilogare le regole sull'iniziativa del ministro per i beni e le attività culturali Giuliano Urbani. Requisiti per l'ammissione ai contributi. Le biblioteche per accedere agli interventi finanziari devono: 1) essere coordinate da un direttore responsabile; 2) essere dotate di un regolamento interno; 3) effettuare un'apertura al pubblico per almeno 12 ore settimanali; 4) operare in Sbn oppure chiedere il contributo finalizzato all'inserimento in Sbn. Modalità di ammissione al contributo e documentazione. Le domande in carta da bollo devono essere presentate entro il termine perentorio del 28 febbraio di ciascun anno con raccomandata o con corriere autorizzato o consegnate a mano presso la sede della direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali - servizio II - via Michele Mercati 4 - 00197 Roma. Alla richiesta deve essere allegata la documentazione prevista dalla circolare (dichiarazione di apertura al pubblico della biblioteca con l'indicazione di apertura e funzionamento, indicazione del direttore responsabile, elenco delle attrezzature possedute, copia del regolamento interno, nonché le schede conoscitive allegate secondo i fac-simile e la relazione descrittiva sull'utilizzo dell'eventuale contributo ricevuto l'anno precedente). Le domande pervenute in ritardo o non complete della documentazione richiesta saranno escluse. Assegnazione dei contributi e controllo sulla loro utilizzazione. Il ministero per i beni e le attività culturali provvede all'assegnazione dei contributi mediante valutazione comparativa delle domande pervenute e in regola, tenuto conto dei fondi a disposizione. Il contributo non può essere utilizzato per la corresponsione di emolumenti a personale dipendente della biblioteca. I beneficiari dei contributi dovranno trasmettere tempestivamente alla direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali ogni elemento utile che venisse loro richiesto al fine dell'esercizio governativo di controllo, sulla utilizzazione dei contributi erogati, che potrà essere attuato anche con visite ispettive. Punto di debolezza della circolare è la mancanza dei tempi, dei criteri certi e trasparenti e delle modalità attraverso i quali gli enti possano conoscere l'accoglimento della domanda.
Fondi statali per il funzionamento delle biblioteche degli enti territoriali
Il ministero per i beni e le attività culturali ha pubblicato una circolare per disciplinare gli interventi finanziari per il funzionamento e le attività delle biblioteche non statali aperte al pubblico. Le biblioteche devono essere coordinate da un direttore responsabile, avere un regolamento interno, essere aperte al pubblico per almeno 12 ore settimanali e operare in Sbn o chiedere il contributo finalizzato all'inserimento in Sbn. Le domande per il contributo devono essere presentate entro il 28 febbraio di ciascun anno con la documentazione richiesta. Il ministero provvede all'assegnazione dei contributi mediante valutazione comparativa delle domande pervenute e in regola.
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Bene culturale
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