Pozzuoli. Nomina del city manager in municipio e la commissione straordinaria si spacca. Lettere al vetriolo tra Pasquale Basso e Vincenzo Madonna, entrambi componenti del pool che governa Pozzuoli dopo lo scioglimento del consiglio comunale per presunte infiltrazioni camorristiche. La querelle inizia un mese fa, quando si decide di conferire al segretario generale del Comune di Pozzuoli, Eduardo Oliva, le funzioni di city manager, aggiungendo al suo stipendio altri 52mila euro annue. L'atto passa grazie alla firma di due dei tre membri della commissione straordinaria, Vincenzo Madonna e Stefania Fornaro. Pasquale Basso dice invece no. E scrive ai suoi colleghi una lettera dai toni duri, dove dichiara i motivi del suo dissenso. «Restituisco senza firmarla la nota sulla nomina del segretario generale che assurge al ruolo di city manager - scrive Basso - in quanto credo che il documento sia da concordare e non possa essere ignorata l'opinione diversa o contraria di uno dei commissari». Basso mette in dubbio la legittimità della nomina, cita articoli di legge, puntando l'attenzione sul bilancio, ma soprattutto aggiunge che esiste uno stretto legame di amicizia tra Vincenzo Madonna e il segretario generale pronto a diventare city manager. Il tono della missiva, su carta intestata del Comune di Pozzuoli, è durissimo. E sottolinea la spaccatura interna alla commissione straordinaria che va avanti da mesi. «In considerazione all'amicizia, di lungo tempo, che c'è tra il nominando direttore generale e uno dei commissari - scrive Basso - è opportuno che costui si astenga dall'argomento, per garantire e tutelare gli obiettivi di interesse pubblico formalmente e sostanzialmente». Ma Madonna non si astiene. Anzi. Firma insieme con la sua collega Stefania Fornaro l'atto di nomina, ignorando il dissenso del terzo commissario. E Basso continua a lanciare accuse: «Pur non volendo mettere in dubbio la buona fede di ciascuno, è necessario considerare che nella pubblica amministrazione il confine e il limite tra la stretta "vecchia" amicizia e l'interesse privato è labilissimo, quanto meno agli occhi degli altri e dell'opinione pubblica». La nomina del city manager è solo l'ultimo atto della spaccatura interna alla commissione. Basso si è dichiarato contrario anche all'adesione del Comune alla Scabec, la società della Regione Campania che controllerà il patrimonio archeologico della città. E non solo. Il voto contrario del commissario c'è stato anche sulla delibera che riguarda la gestione del patrimonio immobiliare di Monterusciello. Infine Pasquale Basso si dice contrario all'introduzione del ticket per le auto dei non residenti dirette al centro storico (anche se ha firmato il piano antitraffico). Le lettere al vetriolo ormai sono tante. Tutte agli atti del Comune. Per adesso il prefetto Madonna preferisce non commentare.