Lorenzo Dellai è Presidente della Provincia autonoma di Trento Egregio Direttore, leggo con un certo stupore l'articolo di Arturo Quintavalle del 12 agosto secondo il quale le Regioni non sarebbero in grado di tutelare i beni culturali del proprio territorio. In qualità di presidente di una Provincia autonoma che da più di 30 anni gestisce direttamente anche tutte le attività di tutela dei beni culturali, non posso che contraddire categoricamente questa tesi. Mi limito a ricordare l'esperienza della Provincia autonoma di Trento che, con il suo Statuto di autonomia, dal 1972 è sicuramente un esempio di come si possa amministrare bene la conservazione dei beni culturali, L'autonomia provinciale ha permesso anche traguardi da tutto il Paese giudicati autorevoli e lusinghieri: La recente inaugurazione del Mari, l'istituzione dell'ente Castello del Buonconsiglio, le mostre come «Ori nelle Alpi» o l'omaggio a Segantini che hanno fatto registrare affluenze record, per non parlare della disciplina sulla «tutela del paesaggio», citata ad esempio in tutta Italia che in vigore dal 1972ha anticipato di alcuni decenni i concetti della «Legge Galasso». Anche in campi meno classici relativi ai beni culturali la Provincia si è mossa in anticipo promuovendo, ad esempio, il recupero e la valorizzazione di tutti i beni culturali legati alla Grande guerra, a partire dai numerosi forti austroungarici che proteggevano il confine. La nostra esperienza concreta (fatta di cultura diffusa; di investimenti finanziari; di norme soprattutto di qualificate risorse urbane e scientifiche), sta proprio a dimostrare che la tutela di rilevanti interessi nazionali (ed europei), non necessariamente deve tradursi nell'idea di un loro presidio affidate allo stato centrale (o alla struttura europea). E questo vale sia per i beni culturali che per la tutela ambientale. Ciò che fa la differenza, piuttosto, non è il timbro dell'Ente titolato ma la qualità dell'azione messa in campo. E su questo piano, almeno noi in Trentino, non ci meritiamo rimbrotti centralistici.