PRATO. Un vero e proprio colpo di scena nella battaglia per la realizzazione della nuova piazza Mercatale. Il progetto infatti potrebbe essere bloccato dalla Soprintendenza. Che su piazza Mercatale esistesse un vincolo ministeriale, in giunta lo sapevano già. Ma più che i documenti, a far tremare i polsi degli amministratori, sono state le parole della Soprintendente. Che ha detto ai rappresentanti dei comitati che sono andata ad incontrarla, che il parcheggio sotterraneo là dove c'è il giardino, non è cosa da farsi. Parole che l'architetto Paola Grifoni, Soprintendente per i beni architettonici e ambientali, ha confermato anche al nostro giornale. Che nell'aria c'era qualcosa di grosso, il Coordinamento dei comitati che lotta contro il progetto di piazza Mercatale, lo aveva fatto capire da qualche giorno. Poi ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato unitariamente il comitato di piazza Mercatale, quello di via San Silvestre e via Santa Trinità, quello di piazza del Collegio, di piazza Ciardi, Fuori le Mura e piazza Cicognini, sono stati presentati i documenti ufficiali che dichiarano piazza Mercatale sotto vincolo di tutela del Ministero per i beni e le attività culturali. Vincolo che la Giunta conosceva, e che, nel maggio scorso, durante la conferenza dei servizi alla quale aveva preso parte anche l'architetto Fiorella Facchinetti, in rappresentanza della Soprintendenza, non aveva costituito un ostacolo alla realizzazione delle opere. Ed è qui che il mistero si infittisce. Perché l'architetto Facchinetti, nel corso della conferenza dei servizi, aveva detto che sì, il progetto poteva essere mandato avanti, ma che comunque, si sarebbe riservata di dare il proprio parere in una fase successiva, dopo che il progetto fosse stato integrato con una descrizione più dettagliata della sistemazione della piazza e dei tipi di materiali che sarebbero stati utilizzati. In quella conferenza da nessuno però fu sollevato il problema del vincolo di tutela ministeriale come quel cavillo che avrebbe portato, a meno di un anno di distanza, a rimettere in discussione la realizzazione del parcheggio sotterraneo proprio dove c'è il giardino. La doccia fredda è arrivata ieri mattina, quando i rappresentanti dei comitati, dopo aver illustrato tutto l'iter che aveva portato l'amministrazione a cancellare l'idea di realizzare il parcheggio sotterraneo di via Arcivescovo Martini per quello di piazza Mercatale, hanno estratto dal cilindro i documenti che dichiarano piazza Mercatale protetta dal vincolo ministeriale. Vincolo che in giunta tutti conoscevano, ma che non aveva costituito un ostacolo durante la conferenza dei servizi. «La conferenza dei servizi c'è stata molti mesi fa - spiega Paolo Andrea Sanesi del comitato di piazza Mercatale - e da allora la Soprintendenza non è stata mai più interpellata dall'amministrazione. E se il Comune non indice una nuova conferenza dei servizi, la Soprintendenza non può intervenire in nessun modo sulla questione. Ma una cosa possiamo farla noi dei comitati. Se l'amministrazione decide di andare avanti su questo progetto ricorreremo agli organi competenti». Alla procura, ma anche alla Corte europea. Un iter questo, che la Soprintendenza vorrebbe evitare, e che piace ancora meno al Comune. In tutta questa vicenda comunque, i punti da chiarire sono tanti. I comitati infatti ieri sera hanno incontrato l'assessore alle Opere pubbliche Enrico Giardi e l'assessore all'Ambiente Camilla Curcio, e proprio in quell'occasione hanno chiesto di poter leggere il verbale della conferenza dei servizi, dove, a detta dei rappresentanti dei comitati, avrebbero trovato il parere negativo espresso dalla Soprintendenza. Ma leggendo attentamente il verbale un giudizio negativo sull'opera da parte della Soprintenda non c'è. Ha soltanto deciso di rimandare il pronunciamento alla presentazione di un progetto più dettagliato.