Boom di visitatori nei musei statali fiorentini aperti il giorno di ferragosto. Nella torrida giornata di venerdì sono state circa 10 mila le presenze registrate nelle gallerie statali. Di queste, poco meno della metà ha visitato le sale (quelle disponibili)degli Uffizi, 3700 la Galleria dell'Accademia (culla del capolavoro-mito di Michelangelo), mentre sono circa mille le persone che si sono concesse un tour fra i capolavori custoditi alla Galleria Palatina. Come annunciato dalla soprintendenza, sono rimasti tutti aperti, a ferragosto, i 13 musei statali che fanno parte del polo museale fiorentino, tra cui la Galleria degli Uffizi, l'Accademia, la Galleria Palatina, le Cappelle medicee, il giardino di Boboli e le splendide Ville Medicee: nelle giornate comprese fra il 14 agosto e oggi, domenica 17, non ci saranno infatti cambiamenti, né limitazioni di orario. Solo San Marco e il Bargello oggi resteranno chiusi per il turno di riposo settimanale. Notevole l'affluenza registrata l'altro ieri, ferragosto, anche nei musei minori della Toscana, dopo l'invito della Regione a «tenere aperto il maggior numero possibile dei musei tematici locali»: un invito accolto con esiti positivi, dato che complessivamente i siti a disposizione dei visitatori sono stati qualcosa come 270. E ancora dal fronte museale, arriva la proposta "solidale" dell'Unione sindacati autonomi europei. «Su modello inglese afferma il portavoce Usae si potrebbero finanziare i "meals on wheels", ovvero pasti a domicilio e contestuale controllo sullo stato di salute degli anziani più fragili, in un modo semplice e indolore: ovvero con i biglietti dei musei, lanciando particolari iniziative a tutela degli anziani». Come? L'Usae propone un sovrapprezzo di 50 centesimi sul biglietto delle gallerie statali per finanziare un fondo che potrebbe essere utilizzato per creare, su modello inglese, i "meals on wheels", i pasti su ruote. Personale che - oltre a servire quotidianamente pasti a domicilio a particolari categorie di anziani - ne controllerebbe anche lo stato di salute. «Forse serviva il caldo eccezionale e i morti per far emergere il problema degli anziani - sottolinea Marco Carlomagno della segreteria generale Usae. Una situazione che ha evidenziato come dietro all'abbandono e ai decessi di questi giorni non si nasconda solo un momento di eccezionalità dovuto al caldo torrido, ma una vera e propria mancanza di un piano sociale». «Molti comuni sono infatti privi di teleassistenza e di centri di assistenza per gli anziani fragili conclude il segretario generale Usae Carlo-magno senza contare che i "tagli" allo stato sociale si aggirano ormai intorno al 3». E proprio dai musei potrebbe arrivare un prezioso contributo per le categorie più a rischio.