Gianni Biagi è Assessore all'Urbanistica di Firenze, Soprintendente ai Beni ambinetali e architettonici Si sta concludendo positivamente la vicenda del progetto Nuovi Uffizi. Un progetto importante per la città. All'inizio di luglio è stato firmato l'accordo tra il Comune di Firenze e il ministero dei Beni culturali che precisa e chiarisce, una volta per tutte, i passaggi tecnici necessari alla realizzazione dell'intero intervento, compresa la nuova uscita di Arata Isozaki sulla via dei Castellani. L'accordo mette nero su bianco il contributo economico determinante del Comune di Firenze per la progettazione dell'intervento. Si tratta di un "dettaglio" che merita di essere ricordato. L'amministrazione comunale aveva già versato al ministero 1.963.000 euro quale contributo alla realizzazione della nuova uscita di Isozaki a cui si sono aggiunti ora 1.394.000 euro necessari a completare la progettazione definitiva e esecutiva dei Nuovi Uffìzi. Le risorse erano state versate al Comune dal gruppo Benetton che sta recuperando, proprio in via dei Castellani, l'ex cinema Capitol. Si tratta di un esempio concreto di quali importanti risultati si possano raggiungere quando le diverse istituzioni collaborano in modo leale per il raggiungimento del pubblico interesse. Le risorse messe a disposizione del Comune di Firenze, infatti, serviranno per redigere il progetto esecutivo dell'intero complesso della Galleria degli Uffizi compresa, come recita testualmente l'accordo firmato, l'uscita progettata dall'architetto giapponese, sbloccando una situazione di impasse che si era creata nei mesi scorsi è che rischiava di rendere inutilizzabili le ingenti risorse disponibili presso il ministero. Tant'è che lo scorso 30 maggio la locale soprintendenza ha autorizzato la fase di progettazione definitiva anche della nuova uscita inviando una apposita lettera all'architetto Isozaki. Progettazione che dovrà evidentemente tenere conto delle risultanze degli scavi archeologici in corso, che tuttavia non hanno impedito nel recente passato e sempre sulla stessa area gli interventi realizzati (rampa di accesso) e quelli in corso. Spiace pertanto constatare che si sia sentito il bisogno di precisare da parte di Roberto Cecchi (si veda «II Sole-24 Ore Domenica» del 20 luglio) un fatto ovvio che è parte degli accordi. Nel frattempo stanno procedendo i lavori di pavimentazione della via dei Castellani e della piazza del Grano sempre su progetto di Isozaki, facendo assumere una nuova connotazione urbana a un luogo che, dopo le demolizioni degli anni 30 e gli interventi degli anni 70 (la rampa di accesso) aveva perso ogni identità e rappresentava un "retro urbano", un "non luogo" proprio a due passi da Piazza della Signoria.