LA LETTERA Adriano Sofri ha scritto di recente un articolo per contestare il costruendo elettrodotto sulle colline di Tavarnuzze con il conseguente stravolgimento dellambiente e del paesaggio di quelle meravigliose colline, tipiche del paesaggio toscano. Larticolo ha avuto - giustamente - vasta eco ed è stato ripreso da molti ambienti anche istituzionali della Regione Toscana dove si è assicurato appoggio alliniziativa di Sofri. È singolare quindi che ora da parte della stessa Regione si sostenga la costruzione di un impianto eolico a Montescudaio, dove il paesaggio e lambiente non sono certamente da meno di quelli di Tavarnuzze e che lo stesso sindaco di quel Comune si sia dichiarato daccordo, salvo lesito di un referendum. Non sembra che pale di ferro alte più di 100 metri abbiano un effetto meno devastante dei pali dellelettrodotto di Tavarnuzze, inserite in uno stupendo paesaggio collinare di vaste ulivete, tipico della campagna toscana, abbellito per di più dalla vicinanza del mare, senza contare che Montescudaio è un Comune a prevalente vocazione turistica e tutte le attività collegate al turismo ne risulteranno inevitabilmente danneggiate. Forse anche a Montescudaio ci voleva un Sofri.