Christies organizza una "prima" per la capitale francese. Ma il mercato dei reperti è già molto fiorente negli Usa e in Giappone Parigi, fossili e scheletri in vendita. Tra le proteste degli scienziati Il pezzo forte sarà un pesce angelo valutato intorno agli 80 milioni di euro, in tutto il mondo se ne conoscono solo cinque esemplari Un mammut, un dinosauro erbivoro, un orso delle caverne e un rinoceronte lanoso saranno le star di un giorno: il 16 aprile qualunque appassionato, provvisto di un bel conto in banca, potrà comprarsi lo scheletro di questi quattro animali, risalenti a migliaia di anni fa. A metterli in vendita sarà Christies, che organizza nella capitale francese la prima asta di fossili. Una prassi insolita in Europa, ma consolidata altrove, soprattutto negli Stati Uniti e in Giappone, dove le vendite annuali superano il milione di dollari. Qui si tratterà di cifre più modeste, ma in cambio tutti potranno partecipare alla gara: lasta sarà ritrasmessa su internet e ogni appassionato potrà rilanciare online. Oltre ai soldi, gli appassionati dovranno avere anche il posto per conservare gli scheletri. Il mammut, per esempio, è alto 3,80 metri ed è lungo un metro di più. Appartiene al periodo neozoico ed è stato ritrovato in Siberia. «Un bellesemplare completo», dicono gli esperti, valutato fra i 150 e i 180 mila euro. Meno caro (55-65 mila euro) ma non meno pregiato, lo scheletro di un rinoceronte lanoso, una specie estinta da diecimila anni. E simile a quello esposto al Museo di storia naturale di Parigi e soprattutto è un oggetto con una storia artistica: qualcosa di molto simile fu esposto nel 1936 a unesposizione surrealista di oggetti. Spettacolare anche un orso delle caverne, proveniente dagli Urali (20-25 mila euro), mentre in mezzo a tanti scheletri così imponenti è quasi modesto un piccolo dinosauro ritrovato in Mongolia. Christes metterà in vendita una novantina di pezzi, di cui quelli appena descritti sono solo i più vistosi. Ci saranno molti fossili provenienti dal Monte Bolca, altri arrivati da San Pietroburgo, come un metorite da centocinquanta chili. Ma i conoscitori guarderanno con attenzione un pesce angelo, valutato quasi 80 mila euro, poiché in tutto il mondo se ne conoscono appena cinque esemplari. Sarà insomma unasta molto "sui generis". Non perché i pezzi (a parte il pesce angelo) siano rarissimi: gli esperti ricordano che ritrovare in Siberia scheletri interi di mammut o di rinoceronti lanosi non è difficilissimo. Ma in generale chi li compra se li tiene stretti. La rarità, insomma, è che siano immessi sul mercato. E proprio questo aspetto preoccupa i paleontologi. Gli scienziati europei, infatti, non amano che si faccia commercio dei fossili. Dieci anni fa, un tirannosauro rex fu acquistato da un museo di Chicago per più di otto milioni di dollari. Anche se non lo dicono in questi termini, i tecnici temono una specie di "paleontologia spettacolo", che andrebbe a scapito della ricerca scientifica. I fossili, ancor più quando vengono messi allasta, diventano merci, oggetti da collezione e sfuggono al mondo scientifico. Per questo alcuni ricercatori francesi chiedono che i pezzi più importanti vengano messi gratuitamente a disposizione della comunità scientifica. Inoltre, lo sviluppo di questo mercato di oggetti ha favorito la nascita di un mercato dei falsi, proprio come avviene nel mondo dellarte. Come ha raccontato un paleontologo a Le Monde, due anni fa un bel cranio di dinosauro è stato offerto al Museo di storia naturale di Parigi. Che stava per acquistarlo quando gli esperti si sono accorti che si trattava di un falso. Critiche che lasciano di marmo le case dasta, forti dellesperienza già accumulata in altri continenti. Il mercato dei fossili è considerato una realtà inaggirabile, malgrado tutti sappiano quanto sia poco controllato il patrimonio fossile. Lasta parigina rappresenta comunque unoccasione rara per gli appassionati europei, anche se tenersi in casa lo scheletro di un mammut resta il privilegio di pochi collezionisti danarosi e stravaganti.
Parigi - Orsi e mammut, la preistoria allasta
Christies organizza una "prima" per la capitale francese, dove si metteranno in vendita una novantina di pezzi di fossili, tra cui scheletri di mammut, orsi delle caverne, dinosauro erbivoro e rinoceronte lanoso. Il mercato dei reperti è già molto fiorente negli Usa e in Giappone. Il pezzo forte sarà un pesce angelo valutato intorno agli 80 milioni di euro, in tutto il mondo se ne conoscono solo cinque esemplari. I paleontologi sono preoccupati per il commercio dei fossili, che potrebbe scapitare alla ricerca scientifica. Alcuni ricercatori francesi chiedono che i pezzi più importanti vengano messi gratuitamente a disposizione della comunità scientifica.
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