Il master plan per la riqualificazione dell'ex area del Mattatoio messo a punto dal Campidoglio prevede investimenti per oltre 100 milioni di euro. Il piano di recupero architettonico voluto dal sindaco. Walter Veltroni e dall'assessore all'urbanistica Roberto Morassut avviato qualche anno fa inizia a dare i primi risultati. I lavori dovrebbero terminare nel 2010 e alla fine, al posto del Mattatoio di Testaccio, sorgerà la Città delle arti. Gli oltre 70 mila metri quadri del complesso, secondo le prime indicazioni, ospiteranno strutture coperte per circa 50 mila metri quadri. Di queste, circa la metà saranno dedicate alla facoltà di architettura dell'università di Roma Tre. Il valore della realizzazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 36 milioni di euro. La gara d'appalto per la realizzazione dei nuovi edifici universitari partirà a breve e a giugno è previsto il primo intervento da 8 milioni di euro. Intanto tra qualche settimana, il prossimo 21 aprile, sarà inaugurato il Macro, il padiglione che ospiterà il Museo di arte contemporanea, costato oltre 3 milioni di euro, mentre a giugno sarà tagliato il nastro della Cittadella dell'altra economia, che accoglierà il mercato equosolidale, biologico ed ecocompatibile al quale hanno aderito oltre 60 aziende e associazioni di settore. Ma c'è di più. Il progetto di riqualificazione dell'area romana prevede anche la costruzione di strutture che accoglieranno il Dams, il dipartimento universitario di arte, musica e spettacolo, e anche il dipartimento e la biblioteca delle arti. Q sarà spazio anche per l'accademia delle belle arti, con laboratori e atelier, per l'accademia di danza e per l'accademia della musica. Gli interventi urbanistici del Mattatoio sono stati inseriti anche nel protocollo per Roma capitale che Veltroni ha firmato con il governo. Dall'intesa tra il Campidoglio e l'esecutivo guidato da Romano Prodi arriveranno oltre 10 milioni di euro, che saranno utilizzati per la pavimentazione del complesso, che dovrebbe essere mantenuta con gli originali sanpietrini. Con Acea, invece, il comune ha appena firmato un contratto, sempre da 10 milioni di euro, per la realizzazione dei sistemi di riscaldamento e di condizionamento e per l'installazione degli impianti di illuminazione.