Le sorprese di Leonardo non finisconomai. E dal Giappone arriva la notizia di un'opera sconosciuta una tavola raffigurante la 'Battaglia di Anghiari' che ha contribuito a riaccendere la caccia alla Battaglia di Anghiari. E' stato proprio il viaggio dell'Annunciazione aTokio a fornire l'occasione propizia: alle sollecitazioni degli esperti, primo fra tutti il curatore della mostra 'II genio di Leonardo' Paolo Galluzzi, si è aggiunta la notizia dell'inatteso ritrovamento, ora al vaglio degli studiosi. Tant'è che il ministro per i Beni culturali ha deciso di riaprire laquerelle in corso con il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, 'invitandolo' nuovamente a riprendere le ricerche dell'affresco perduto.«Effettivamente in Giappone c'è una tavola (e non un disegno come quello conservato al Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi), che raffigura la Battaglia di Anghiari» conferma Cristina Acidini, interrogata sulla notizia riportata da alcuni suoi collaboratori e rafforzata dal presidente della Provincia, Matteo Renzi. «La tavola appartiene a un gruppo di privati: è un'opera che ha attinenze leonardesche, ora al vaglio degli studiosi, ma vista l'importanza del ritrovamento, non voglio dire di più...», sottolinea la soprintedente al Polo museale fiorentino, tornando a un altro immenso capolavoro del genio di Vinci. «L'Annunciazione è ospite a Tokyo con tutte le accortezze tecniche necessarie per tutelarla», spiega appena rientrata dal Giappone, dove ha preso parte all'inaugurazione dell'esposizione 'II genio di Leonardo'. Insieme all'architetto Antonio Godoli, che da mesi cura i dettagli del viaggio e l'allestimento dell'opera, mostra ai giornalisti le fotografie che ritraggono l'Annunciazione nello speciale imballaggio con cui ha attraversato l'Oceano, la teca con lastre coibentate dove è stata sistemata all'interno del museo nazionale di Tokyo, la lastra speciale di vetro trasparente antiriflesso fabbricata in Germania che la tiene lontana dai visitatori, le fibre ottiche esterne che illuminano il dipinto senza danneggiarlo... «Tutto è sotto controllo ed è garantita la stabilità del clima, dell'umidità e antisismica assicura il soprintendente . Un successo annunciato: il primo giorno (su invito), sono arrivate almeno 2700 persone, tra cui i due principi nipponici. Il secondo sono stati staccati quasi 7000 biglietti». L'ingresso è a pagamento (ma niente arriverà nella casse fiorentine): 1500 yen l'ingresso, circa 10 euro. «La sala è stata allestita egregiamente continua la storica dell'arte con un percorso per i visitatori che, dopo il passaggio sotto due metal detector, si snoda in salita, consentendo anche chi è in fila di godere dell'opera da un punto di vista privilegiato, guardandola il capolavoro da sopra le teste di chi lo precede». Ovviamente i rumores sulle polemiche scatenate dal prestito sono arrivati anche in Giappone. «Solo colloqui informali in proposito conclude la soprintendente . L'ambasciatore italiano ha però ribadito l'incommensurabile ritorno imprenditoriale ed economico che farà seguito a questa l'operazione». Intanto nella sala 15 della Galleria degli Uffizi, rimasta 'orfana' di uno dei suoi tre Leonardo, il direttore Antonio Natali ha provveduto a far montare sulla parete nuda una riproduzione del capolavoro di Leonardo (realizzata, guarda caso, da una tecnologicissima casa giapponese) e l'Adorazione dei Magi di Cosimo Rosselli.