«Non esiste nessun braccio di ferro fra la procura e Palazzo Vecchio». Nessun braccio di ferro sulla questione di Firenze Fiera e dei padiglioni posti sotto sequestro perché ritenuti abusivi. Parole del procuratore Ubaldo Nannucci: «Esiste una valutazione di certi fatti che la procura e il giudice hanno interpretato in un certo modo e che il tribunale del riesame dovrà valutare. Esiste un problema antico, scoppiato adesso, purtroppo in coincidenza con eventi importanti. E questo crea un certo disagio. Daltra parte non dipende da noi quando arrivano le segnalazioni. Ma escludo che esista una guerra da parte della procura come ufficio». Questa mattina accusa e difesa si confronteranno davanti al tribunale del riesame. E non sarà un confronto allacqua di rose. In procura si puntano i riflettori sulla situazione di diffuso abusivismo edilizio riscontrato allinterno della Fortezza, monumento nazionale. E cè chi fa presente che la differenza fra uno Stato di diritto e una Repubblica delle banane consiste nel fatto che nello Stato di diritto anche gli organi pubblici devono rispettare la legge, come tutti i cittadini. In altre parole: se un privato viene punito se apre anche soltanto una finestra senza autorizzazione, altrettanto deve valere per gli enti pubblici. Dunque, nessuna ostilità nei confronti dei pubblici amministratori. Nessun accanimento. Ma un richiamo forte al principio di legalità. E che lItalia sia uno Stato di diritto lo dimostra il fatto - si sottolinea - che è stata la polizia municipale, che dipende funzionalmente dalla amministrazione comunale, a redigere e a trasmettere la notizia di reato che ha dato il via allinchiesta. Per contro, alcuni degli avvocati difensori sono molto critici sullinchiesta della procura. Pier Matteo Lucibello, difensore del presidente di Firenze Fiera Alberto Negrini e del suo predecessore Alberto Bianchi, considera «totalmente infondata« laccusa di abuso dufficio: «Mai visto un abuso dufficio commesso con finalità di pubblico interesse. E - sottolineo - Firenze Fiera è una società totalmente pubblica. Mai visto un decreto di sequestro preventivo finalizzato a impedire che si consegua un pubblico interesse, qual è quello alla promozione e allo svolgimento di manifestazioni espositive. In ogni caso, tutti i lavori asseritamente abusivi sono stati ultimati entro il 2002. Dunque i contestati abusi edilizi sono prescritti. E non è ammissibile un decreto di sequestro per reati che si sono estinti». «A mio giudizio - spiega lavvocato Sandro Traversi che con la collega Sara Gennai difende la società Firenze Fiera - cè un occulto braccio di ferro fra la procura e Palazzo Vecchio. Cè una sorta di accanimento giudiziario per una vicenda che a nostro avviso non meritava tanta attenzione, laddove ci sono problemi ben più gravi. Basta pensare alla sanità». «Voglio dire - prosegue lavvocato - che se la giustizia si vuol fare promotrice di iniziative che migliorino la vita dei cittadini, questo mi sembra lultimo dei problemi. Esiste una scala di valori». «Inoltre - conclude lavvocato, che denuncia la «selva selvaggia di norme e regolamenti che si intersecano fra loro» e rendono quasi inintelligibile la materia - noi sosteniamo che non cè stato né abuso edilizio né abuso dufficio; ma quandanche si volesse ritenere fondata la contestazione della procura, fra la ipotizzata violazione di regole formali e un interesse pubblico preponderante, ritengo che bene abbia fatto il Comune a privilegiare linteresse pubblico».