Chi cerca, trova. Sì, ma dove? Giorgio Vasari avrebbe lasciato un indizio per la caccia al tesoro che appassiona gli storici dell'arte da mezzo secolo, quelle due brevi parole in un vessillo dell'esercito mediceo nella Battaglia di Marciano, decisiva per la conquista di Siena. L'affresco è quello della parete Est, di fronte e a destra per chi entra nel Salone dei Cinquecento dalla scalinata monumentale. Ma è proprio quello il punto dove si cela la Battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci? Ora la caccia riprende. Lo ha annunciato il ministro Rutelli sull'aereo che lo riportava a Roma da Tokio, dove ha inaugurato la mostra leonardiana con l'Annunciazione degli Uffizi. Ai cronisti ha detto di aver scritto una lettera al sindaco Domenici spiegando che è «opportuna la ricerca del dipinto perduto» e proponendo di insediare una commissione di esperti che stabilisca le metodologie tecnico-scientifiche e dia corso agli accertamenti per stabilire definitivamente se l'opera c'è. A Palazzo Vecchio la lettera del ministro Rutelli non è ancora arrivata. Mercoledì sera la segreteria dei Beni culturali aveva avvertito per telefono il gabinetto del sindaco dell'imminente arrivo. Ma la corrispondenza, anche quella di Stato, ha i suoi tempi. In ogni caso la ripresa della caccia al tesoro non è una novità: Rutelli ne aveva già parlato con il sindaco il 10 gennaio proprio in Palazzo Vecchio. E fu concordato di riprendere gli accertamenti sotto il coordinamento dell'Opificio delle Pietre Dure. Ora sembra che le ricerche si rivolgeranno anche ad altri punti del Salone e in particolare alla parete corta che guarda su via della Ninna. Qui non ci sono affreschi ma uno spartito architettonico con quattro nicchie che contengono altrettante statue di arte romana antica. In alto il Vasari realizzò la balconata con cui si accede dal Quartiere degli Elementi alle stanze di Eleonora di Toledo. Questa parete non c'era ai tempi del Savonarola ed è è servita a squadrare il Salone, che aveva una pianta trapezoidale per seguire l'andamento di via della Ninna. Sarà lì sotto il Leonardo scomparso? Finora si era cercato in altre due pareti. Nel 1979 grazie ai fondi del miliardario americano Armand Hammer furono staccati due metri quadrati dell'affresco della Battaglia della Torre, sopra all'ingresso, ma non si trovò nulla. Nel 1993 il grande studioso di Leonardo Carlo Pedretti cominciò a parlare della parete opposta, quella dove c'è la Battaglia di Marciano. Qui l'ingegner Maurizio Seracini con una serie di indagini termografiche e radar ha accertato l'esistenza di un'intercapedine: Vasari non avrebbe distrutto l'affresco di Leonardo ma vi avrebbe costruito una leggera parete in aderenza. Una tesi condivisa dall'architetto Ugo Muccini, che era il conservatore del Palazzo: fece un saggio sulla faccia posteriore di quel muro, nel vano di una scala segreta. Ma si fermò a pochi centimetri dalla verità. Ora si parla di cercare nella parete Sud. Ma c'è chi invita a cercare prima nell'Archivio di Stato: solo ricostruendo come era la sala ai tempi del Savonarola si riuscirà a capire dove si cela il tesoro.