Spunta in Giappone il nuovo mistero di Leonardo. Un'opera sconosciuta una tavola raffigurante la 'Battaglia di Anghiari' capace di riaccendere la caccia all'affresco perduto. Quel capolavoro mai visto che il genio toscano dipinse sulla parete del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dove oggi campeggia l'inquietante 'Battaglia di Marciano' di Giorgio Vasari. E' stato il viaggio dell'Annunciazione a Tokio a fornire l'occasione propizia: alle sollecitazioni degli esperti, primo fra tutti il curatore della mostra 'II genio di Leonardo' Paolo Galluzzi, si è aggiunta la notizia dell'inatteso ritrovamento, ora al vaglio degli studiosi. Tante che il ministro per i Beni culturali ha deciso di riaprire la que-relle in corso con il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, 'invitandolo' nuovamente a riprendere le ricerche dell'affresco perduto. Già nel luglio dello scorso anno Francesco Rutelli, in visita nel capo-luogo toscano, aveva intimato al primo cittadino di «risolvere l'annosa questione», dichiarando l'intenzione di istituire una commissione con l'incarico di verificare scientificamente la presenza dell'opera, raffigurante lo scontro vittorioso, avvenuto il 29 giugno 1440, dei fiorentini contro i milanesi. Correva il 6 giugno del 1505: il maltempo interruppe le prime pennellate di Leonardo, che lesse questo incidente come un cattivo presagio. E la storia della Battaglia di Anghiari dimostra che il genio di Vinci aveva ragione: l'affresco rimase incompiuto. E poi... sparì. In molti hanno cercato di svelare i suoi misteri, tanti i tentativi di trovarne almeno una traccia. Il 6 giugno 2005, a mezza millennio dal primo colpo di pennello del Genio di Vinci, venne dato un annuncio: la scoperta di un muro segreto nel Salone dei Cinquecento, durante la manifestazione 'II Genio Fiorentino' promossa dalla Provincia di Firenze; e non dev'essere del tutto estranea ai ripetuti input di Rutelli l'amicizia e la comune militanza nella Margherita del ministro con il presidente Matteo Renzi, paladino della caccia alla Battaglia di Anghiari, anche lui a Tokio per la trasferta dell'Annunciazione. E' stato ancora Renzi a incoraggiare la ricerca di Maurizio Seracini, direttore del centro diagnostico per i beni culturali Editech, che ha dedicato 30 anni della sua vita alla ricerca dell'affresco scomparso. Si deve all'ingegner Seracini affiancato dal professor Rab Hatfield, docente di storia dell'arte alla Siracuse University di Firenze la scoperta di un'intercapedine di una quindicina di centimetri tirata su dal Vasari per dipingere gli affreschi ordinati da Cosimo de' Medici. «Dietro quella parete potrebbe effettivamente celarsi il capolavoro di Leonardo conferma la soprintendente al Polo museale fiorentino, Cristina Acidini . Durante il soggiorno a Tokio il ministro Rutelli ha scritto al sindaco di Firenze ribadendo la necessità di insediare la commissione che stabilisca le metodologie tecnico-scientifiche, e di riprendere gli accertamenti diagnostici indispensabili al fine di stabilire la presenza o meno della Battaglia di Anghiari». «Le professionalità ci sono, le apparecchiature dovranno arrivare dall'università di San Diego, mentre, per quanto riguarda i finanziamenti, al momento confidiamo in uno sponsor privato sottolinea la soprintendente de Polo museale fiorentino . Le nuove indagini si baseranno sulla ricerca di minerali presenti nei colori utilizzati da Leonardo, che si serviva di terre naturali per realizzare i suoi dipinti. Sono proprio gli elementi chimici contenuti nei pigmenti che potranno 'parlare' anche attraverso la parete». E per quanto riguarda la scoperta della misteriosa opera di Leonardo riferita dai suoi collaboratori e dal presidente della Provincia? «Sì, in Giappone c'è una tavola (e non un disegno come quello conservato al Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi), che raffigura la Battaglia di Anghiari conferma Cristina Acidini . Appartiene a un gruppo di privati ed è un'opera che ha attinenze leonardesche, ora al vaglio degli studiosi; vista l'importanza del ritrovamento sono in corso opportune verifiche. Per questo non voglio dire di più».
Riparte la caccia al Leonardo perduto. A Tokio scoperta una tavola della Battaglia di Anghiari. E a Firenze si cercherà il dipinto a Palazzo Vecchio
Un'opera sconosciuta di Leonardo da Vinci, una tavola raffigurante la "Battaglia di Anghiari", è stata scoperta in Giappone. L'opera, che è stata trovata in un gruppo di privati, potrebbe essere il capolavoro perduto del genio toscano. La scoperta è stata annunciata dal ministro per i Beni culturali e dal sindaco di Firenze, che hanno deciso di riaprire la ricerca dell'affresco perduto. Le nuove indagini si baseranno sulla ricerca di minerali presenti nei colori utilizzati da Leonardo, che si serviva di terre naturali per realizzare i suoi dipinti. La scoperta è stata confermata dalla soprintendente al Polo museale fiorentino, Cristina Acidini.
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