Non si sono ancora spente le polemiche per il trasferimento dagli Uffizi di Firenze dell'Annunciazione di Leonardo, autorizzata dal Ministro Rutelli, che già arrivano da Tokio i primi entusiastici commenti per la mostra inaugurata presso il museo nazionale di Ueno nella capitale del Giappone. Mostra che apre una grande manifestazione, "Primavera Italiana 2007", promossa dalla nostra Ambasciata a Tokio, con oltre trecento eventi, distribuiti in 30 città giapponesi, dedicati all'arte italiana, al teatro, all'italian style. Manifestazione che diventerà un appuntamento biennale, in un Paese i cui abitanti sognano l'Italia come il luogo ideale dove venire a vivere. Se questi sono i primi incoraggianti risultati, cerchiamo innanzitutto di capire se era fondata la polemica scatenata contro il trasferimento dell'opera giovanile di Leonardo. Un'opera d'arte è, per definizione, fragile e delicata, esposta a rischi. Valutare con attenzione la trasportabilità è un dovere delle istituzioni dedicate. Un po' meno fondata, in linea di massima, la tesi di chi sostiene che ogni opera d'arte va vista nel suo contesto per poterne apprezzare meglio il valore e collocarla dentro un percorso storico-artistico. Ma in questo caso erano state prese tutte le precauzioni per la trasportabilità, grazie anche alla professionalità di Cristina Acidini, Soprintendente al Polo museale fiorentino, tanto che si è fatto ricorso ad un vetro spesso un centimetro e mezzo e ad un supporto ligneo fabbricato in Germania per assicurare la massima protezione. Senza contare che, per precauzione, l'accesso al museo di Ueno è stato disciplinato e i visitatori contingentati. Non va nemmeno sottaciuto che le opere d'arte sono sempre a rischio, persino nei musei che le ospitano. E si potrebbero citare, purtroppo, molti episodi noti e meno noti. Quanto al contesto, lasciamo stare l'acido commento dell' architetto Arata Isozaki, presente alla cerimonia di inaugurazione, - "preferisco l'Annunciazione agli Uffizi, qui mi sembra fuori luogo"-, probabilmente dettata dai suoi irrisolti problemi proprio per la pensilina che ha progettato per gli Uffizi. L'operazione Giappone, sostenuta con decisione dal Ministro Rutelli, dovrebbe essere un modello a cui ispirare la politica di valorizzazione su scala internazionale del nostro patrimonio culturale e, con esso, del nostro Paese. Vediamo perché. Innanzitutto dobbiamo prendere atto che alcuni paesi, nostri concorrenti, accompagnano la loro politica internazionale e commerciale facendo sempre più ricorso alla cultura. Basta citare il recente accordo tra il museo del Louvre e Abu Dhabi, del valore di 700 milioni di dollari, per il trasferimento in quel paese di alcune opere a rotazione. Sarà il preludio per ulteriori accordi commerciali, turistici e industriali. Noi disponiamo di un immenso patrimonio che può diventare un vantaggio competitivo per il sistema-paese. Inoltre l'iniziativa "Primavera Italiana 2007" sarà una occasione per promuovere l'italian style, alcune delle eccellenze dell' Italia (gli elicotteri di Finmeccanica ad esempio), le nostre principali mete turistiche, i prodotti dell'enogastronomia e così via. Tutto nella logica di presentare il Paese e non solo alcune sue parti, come spesso è successo e purtroppo succede ancora. Accompagnare lo sviluppo delle politiche e degli accordi commerciali a livello internazionale, facendo leva sul nostro patrimonio culturale, è un' altra delle opportunità che possiamo cogliere. Infine "Primavera Italiana 2007" fa del patrimonio culturale italiano uno straordinario strumento per rafforzare i legami di amicizia e di collaborazione con uno dei paesi al mondo più ricco e avanzato. Si spiega così la ragione per cui il Ministro Rutelli ha firmato un accordo di cooperazione finalizzato allo sviluppo di tecnologie legate al restauro. O perché, con lungimiranza e intelligenza, la Triennale di Milano qualche mese fa ha aperto proprio a Tokio una sede permanente per mostre ed esposizioni legate al design e alla creatività italiana. E allora ben venga l'Annunciazione di Leonardo a Tokio, e che sia segno e simbolo di una politica coraggiosa, innovativa, aperta. All'altezza delle grandi tradizioni dell'Italia.
Con Leonardo Tokyo più vicina. Il prestito di un 'opera può essere un vantaggio per il sistema-paese
Il Ministro Rutelli ha autorizzato il trasferimento dell'Annunciazione di Leonardo dagli Uffizi di Firenze al museo nazionale di Ueno a Tokyo. La mostra è stata inaugurata con una grande manifestazione, "Primavera Italiana 2007", che promuove l'arte italiana, il teatro e lo stile italiano in 30 città giapponesi. La polemica sul trasferimento è stata scatenata, ma le precauzioni per la trasportabilità dell'opera sono state prese, con un vetro spesso e un supporto ligneo. L'operazione dovrebbe essere un modello per la politica di valorizzazione del patrimonio culturale italiano e per lo sviluppo del Paese.
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