FERRARA. L'istituzione di un marchio di qualità per i siti italiani Unesco è una delle proposte in discussione al convegno che oggi a Ferrara vedrà per la prima volta le città italiane incluse nella lista del patrimonio mondiale riunite per discutere le strategie di valorizzazione e le iniziative per la conservazione del loro beni storici e ambientali. Fra queste, il marchio di qualità che dovrebbe fungere da elemento catalizzante, di riconoscimento, capace di attestare l'eccellenza assoluta dei luoghi. Un biglietto da vista prezioso, soprattutto per il mercato turistico internazionale. Restauro e sviluppo sono le parole chiave per comprendere questa prima giornata di studi organizzata dall'Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale Unesco all'interno del XIV Salone del Restauro di Ferrara quest'oggi, alla quale saranno presenti fra gli altri i sottosegretari Danielle Mazzonis e Ricardo Franco Levi. Si tratta di un'occasione importante per una attenta riflessione e un'accurata analisi sul recupero, la gestione e la valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio culturale. L'Italia è il Paese al mondo con il maggior numero di siti inclusi nella Lista del patrimonio dell'umanità, ben 41, quasi il 5 di tutti i siti Unesco. Un primato di grande prestigio che se da un lato è motivo di legittimo orgoglio, dall'altro costituisce un impegno al quale occorre prestare la massima attenzione. I tesori artistici, culturali e naturali di cui è disseminata l'Italia rappresentano la sua risorsa più preziosa. Una risorsa che va salvaguardata, protetta, custodita e fatta conoscere Questa giornata di studi, intitolata Fra restauro e sviluppo. Una sfida per le Città, si pone come ulteriore tassello di una intensa attività di valorizzazione dei beni culturali e di rilancio del settore turistico ai quali l'Associazione Città Unesco sta lavorando con successo da oltre un decennio. L'iniziativa, organizzata congiuntamente dal ministero per i Beni e le Attività Culturali e dall'Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale Unesco, vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti delle istituzioni e del mondo accademico: la sottosegretaria di Stato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali Danielle Mazzonis, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega per l'informazione e l'editoria Ricardo Franco Levi, il rappresentante permanente d'Italia presso l'Unesco Giuseppe Moscato, il presidente della provincia di Ferrara Piergiorgio Dall'Acqua, il direttore dell'Iccrom Mounir Bouchenaki, il rettore dell'Università di Ferrara Patrizio Bianchi e il Sottosegretario alla presidenza della Giunta dell'Emilia Romagna Alfredo Bertelli. A coordinare i lavori sarà il presidente dell'Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale Unesco, nonché sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale
Le città Unesco chiedono il marchio di qualità
A Ferrara si è svolto un convegno per le città italiane incluse nella lista del patrimonio mondiale Unesco. L'istituzione di un marchio di qualità per i siti italiani Unesco è stata proposta. Il marchio dovrebbe attestare l'eccellenza assoluta dei luoghi e fungere da elemento catalizzante per il mercato turistico internazionale. Il convegno è stato organizzato dall'Associazione Città Italiane Patrimonio Mondiale Unesco e ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti delle istituzioni e del mondo accademico. La giornata di studi si è concentrata sul recupero, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
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