In un'intervista al Corriere della Sera Antonio Paolucci, ex ministro dei Beni culturali e attuale sovrintendente ai beni artistici in Toscana, si scaglia contro l'ipotesi di affidare alle Regioni la gestione del patrimonio artistico e culturale del belpaese. E per farlo chiama in causa, ripetutamente, la Sicilia come esempio dì fallimento della devoluzione artistica. «II rischio - spiega - è che tutta l'Italia faccia la fine della Sicilia». E ancora, parlando della situazione nel resto d'Italia: «Eh, lo so, fosse solo la Sicilia.». Il tutto incorniciato in una serie di variazioni sulla poca attenzione che le amministrazioni regionali, gioco forza, concederebbero al settore. Valutazioni inaccettabili per l'assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Fabio Granata, che le smentisce, fatti alle mano. «Per la Valle dei Templi - afferma Granata - parlano i fatti e i fatti parlano di un sito organizzato in modo sempre più efficiente, con un museo regionale tra i più visitati d'Italia e di una politica che ha avviato la gestione del Parco Archeologico partendo proprio dalle demolizioni delle abitazioni abusive e dagli espropri di tutte le case ricadenti nella zona della Valle dei Templi. Purtroppo - conclude l'esponente di An - questa politica nulla può verso gli scempi perpetuati dallo Stato prima della "devolution siciliana" e dalle vecchie forze politiche, che sono poi le stesse che sostenevano Paolucci come ministro»
Sicilia: esempio di buona gestione dei Beni culturali
Antonio Paolucci, ex ministro dei Beni culturali e attuale sovrintendente ai beni artistici in Toscana, ha espresso la sua opposizione all'ipotesi di affidare alle Regioni la gestione del patrimonio artistico e culturale dell'Italia. Ha citato la Sicilia come esempio di fallimento della devoluzione artistica, affermando che il rischio è che tutta l'Italia faccia la fine della Sicilia. Ha anche criticato le amministrazioni regionali per la loro mancanza di attenzione verso il settore. L'assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana, Fabio Granata, ha risposto alle critiche di Paolucci, smentendole con fatti.
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