L'opposizione contro la Stu: «Niente case per i giovani» GOLFO ARANCI. Già preso di mira pochi giorni fa dalle associazioni ecologiste "Amici della terra" e "Gruppo d'intervento giuridico" , il cantiere aperto a Baia Caddinas dalla Stu Golfo Aranci spa, scatena ora la polemica anche del gruppo consiliare dell'opposizione che interviene a proposito dell'avvio dei lavori di costruzione di ville da parte della società di trasformazione urbana. In una nota, la minoranza evidenzia come «durante la campagna elettorale l'attuale amministrazione comunale abbia affermato a gran voce che la Stu avrebbe mosso i suoi primi passi per costruire le case di edilizia convenzionata e l'area artigianale, andando così incontro alle esigenze dei cittadini di Golfo Aranci ed evitando di conseguenza la continua emigrazione dei giovani in altri comuni. Impegni anche verbalizzati in consiglio comunale. Ora - scrive l'opposizione - a distanza di pochi mesi, niente di quanto promesso è stato fatto e anzi si inizia a costruire proprio dalle ville sul mare». I consiglieri Vito Frau, Andrea Viola, Mario Chiocca e Giuseppe Langella non accettano la giustificazione data dall'amministrazione comunale, quella cioè che l'area interessata dai lavori era già di proprietà della Pirelli. «Questo si sapeva - dicono -. E dunque il Comune avrebbe dovuto vigilare e impedire che ciò accadesse. Così facendo, invece, ha dato in mano a una società immobiliare il futuro del paese, privandosi di fatto di una delle prerogative dell'amministrazione pubblica, quella di programmare e pianificare lo sviluppo del proprio territorio». In proposito, l'opposizione ricorda che il Comune ha come capitale sociale nella Stu solo lo 0,01 , e che alla stessa Stu è stata affidata la gestione degli espropri dei terreni dove si dovranno costruire le prime case e la zona artigianale. «Noi, avevamo già manifestato il nostro disappunto e la nostra preoccupazione su quanto sarebbe potuto accadere - si legge ancora nel documento -: ora, siamo sempre più convinti, alla luce di tale episodio, che la Stu, così com'è gestita e strutturata, non darà risposte celeri e utili a risolvere i problemi dei cittadini golfarancini, a iniziare dalla prima casa». Una questione, dicono, che loro avrebbero risolto in altro modo, «utilizzando cioè i fondi regionali per espropriare i terreni e dandoli in questo modo ai cittadini a prezzi agevolati, così come hanno già fatto altri comuni della Sardegna».