Il vertice convocato da Pecoraro Scanio a Roma conferma le scelte del piano urbanistico. A giorni il tavolo tecnico Ma sulla destinazione è scontro al ministero dellAmbiente Per Nerli il materiale va alla Darsena di Levante. In piedi la soluzione Piombino unica certezza è che la "colmata" di veleni ex Italsider sarà rimossa con i fondi del ministero dellambiente per fare spazio alla nuova Bagnoli con la spiaggia e il porto turistico da costruire con un project financing. Per il resto, per la destinazione del milione e 200 mila metri cubi di detriti ammassati tra costa e mare, non cè accordo tra ministero e Autorità portuale. Fumata nera, in ballottaggio restano due soluzioni: la Darsena di Levante disegnata per larea orientale o il porto di Piombino, in Toscana, dove i lavori di ampliamento sono già a buon punto. «Un passo in avanti lo abbiamo comunque compiuto perché tra dieci giorni sarà presa la decisione in un nuovo incontro quando sapremo con precisione costi e tempi delle due ipotesi sul tavolo» è il commento del sindaco Rosa Russo Iervolino che in serata ha partecipato a Roma al vertice convocato dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio con i presidenti di Regione e Provincia, Antonio Bassolino e Dino di Palma, con il presidente del porto Francesco Nerli e il commissario per le bonifiche in Campania Arcangelo Cesarano. «Si va avanti - dichiara dopo la riunione Pecoraro Scanio - e viene confermata la decisione del ministero di rimuovere la colmata di Bagnoli». Sarà un gruppo tecnico a studiare la "soluzione" per la rimozione e per la bonifica dei sedimenti sui fondali di Coroglio. Il tavolo tecnico, che sarà presieduto dal capo di Gabinetto del ministero Giancarlo Viglione, lavorerà assieme allAutorità portuale, a Sviluppo Italia e al Commissariato per le bonifiche. «Obiettivo - aggiunge il ministro - è raggiungere un risultato condiviso sulle due ipotesi oggi in campo, quella di Sviluppo Italia e quella dellAutorità portuale. Occorre verificare costi, tempi e modalità. Bisogna togliere la colmata e rendere agibile Bagnoli e, per farlo, occorre trovare una soluzione comune dopo un attento esame». Via al tavolo tecnico coordinato da Viglione e nuova riunione politica ad inizio aprile. «Cè la volontà condivisa da tutti - conferma Bassolino - di risolvere due questioni, Bagnoli e la Darsena di levante. Ci rivedremo presto. Bisogna avere un quadro di certezze più definite sui tempi e sulle risorse». Giudizio condiviso da Dino Di Palma: «Ora cè un tavolo con tutti i protagonisti per chiarire e concordare la soluzione». Giornata che era stata aperta da un nuovo scontro, nella commissione ambiente del Senato presieduta dal comunista Tommaso Sodano, tra Nerli e il direttore generale del ministero Gianfranco Mascazzini. Con questultimo favorevole alla soluzione Piombino mentre il presidente del porto insiste per trasferire i materiali di Bagnoli nella futura Darsena di levante. «La colmata - avverte Nerli - serve a riempire la "cassa" di Levante del porto. Cè un accordo del 2004 e se pensano di non lasciarcela devono prevedere altro materiale con ulteriori spese. Non solo. In quel caso certamente ci saranno ritardi che consideriamo inaccettabili» Riunione chiusa da un commento di Sodano che ha anticipato solo di qualche ora Pecoraro Scanio: «La colmata va rimossa rapidamente».
BAGNOLIFUTURA. La colmata di Bagnoli sarà rimossa
Il vertice convocato da Pecoraro Scanio a Roma ha confermato le scelte del piano urbanistico. La colmata di veleni ex Italsider a Bagnoli sarà rimossa con i fondi del ministero dell'ambiente per fare spazio alla nuova Bagnoli con la spiaggia e il porto turistico. Non c'è accordo tra ministero e Autorità portuale sulla destinazione del milione e 200 mila metri cubi di detriti ammassati tra costa e mare. Restano due soluzioni: la Darsena di Levante o il porto di Piombino. Il sindaco Rosa Russo Iervolino ha detto che il passo in avanti è stato compiuto e che tra dieci giorni sarà presa la decisione in un nuovo incontro.
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