Il governo contesta allistituto la mancata approvazione dei bilanci. Nominato un commercialista, resterà in carica quattro mesi Il ministro dellUniversità, Fabio Mussi, ha disposto il commissariamento dellAccademia di Belle Arti di Napoli. Il commissariamento riguarda il presidente e il Consiglio di amministrazione, ha la durata di quattro mesi ed è determinato - spiega il ministero in una nota - da un contesto di «non regolarità gestionale dellAccademia, vista, in particolare, la mancata approvazione dei bilanci». Commissario straordinario è stato nominato il commercialista Antonio Minervini. Bilanci irregolari, arriva il commissario. Fabio Mussi, ministro dellUniversità e della Ricerca, dispone il commissariamento dellAccademia di Belle Arti. Esaurito il mandato del commissario-presidente Lucio DAlessandro, viene sospeso per quattro mesi il consiglio damministrazione: viene nominato commissario il commercialista napoletano Antonio Minervini. Motivo: «La non regolarità gestionale dellAccademia, vista in particolare la mancata approvazione dei bilanci», si legge in una nota del ministero. Minimizza il direttore Alfredo Scotti: «Niente di grave, eviterei di creare allarmi, la vita dellAccademia prosegue nella sua regolarità». Molto più energica la reazione del cda e del consiglio daccademia: «Veniamo commissariati a causa di irregolarità che riguardano le passate gestioni e di cui ci si accorge solo adesso», denuncia Giulio Baffi, componente di entrambi gli organismi. «Si tratta di uninammissibile ingerenza della politica, con tanti saluti allautonomia dellAccademia: sarebbe giusto che ci dimettessimo tutti, la settimana prossima decideremo in merito». Scaduto il mandato di DAlessandro, nei mesi scorsi il consiglio daccademia aveva sottoposto al ministro dellUniversità e della Ricerca una terna di candidati, come da statuto: Mussi era stato invitato a scegliere il nuovo presidente tra Francesco Pinto, direttore del centro Rai di Napoli (le due cariche non sono incompatibili); Amato Lamberti, fondatore dellOsservatorio sulla Camorra ed ex presidente della Provincia; Guglielmo Aprile, presidente del Cis di Nola. «Persone di indiscusso prestigio e che di bilanci se ne intendono», sottolinea Baffi. «Il ministro avrebbe potuto nominare uno dei tre. Invece ha scelto la strada del commissariamento, ma sciogliendo per quattro mesi il cda si blocca la progettualità amministrativa». Ma quello che conta, per il direttore Scotti, «è che lattività didattica dellAccademia di Belle Arti non subirà alcuna conseguenza da questo atto del ministro Mussi. In fondo si tratta soltanto di quattro mesi». Per il direttore dellistituto di via Costantinopoli, novanta docenti e oltre mille iscritti, tutto potrebbe risolversi senza traumi: «Quelle della passata amministrazione - sostiene - non sono neanche vere irregolarità, ma superficialità nella presentazione dei bilanci»