PALERMO, 8 AGO - Oltre cento palazzi, gioielli architettonici e artistici, spesso sedi di banche, sono i protagonisti dell'iniziativa "invito a Palazzo": l' appuntamento e' in tutta Italia per il 20 settembre quando, gratis, si potranno ammirare testimonianze d' eta' romana, esempi di possente architettura rinascimentale ed elegante architettura settecentesca, ma anche le piu' recenti espressione dell' architettura moderna. "Invito a Palazzo", quest' anno alla seconda edizione, coinvolgera' il visitatore in un insieme di emozioni, suggestioni e sensazioni in equilibrio tra memoria e realta' quando palazzi storici, quadri, sculture, preziosi oggetti d' arte e arredo, antichi borghi e ville, di proprieta' delle Banche italiane, sveleranno i loro segreti. I Chigi, i Medici, i Peruzzi, i Portinari sono i nomi dei grandi banchieri del passato che hanno spesso coinciso con quelli dei committenti d' arte piu' generosi. Eredi consapevoli di questa tradizione e moderni mecenati sono oggi gli Istituti di Credito, da sempre impegnati in interventi di promozione, conservazione e tutela del patrimonio storico artistico italiano. Lo scorso anno con "Invito a Palazzo" piu' di 50.000 italiani hanno varcato la soglia di oltre 90 palazzi normalmente chiusi al pubblico, perche' sedi di lavoro delle banche, in una sessantina di citta' in tutta Italia. Tra i palazzi piu' visitati Palazzo Altieri a Roma, Palazzo Carafa a Napoli e Palazzo De Ferrari a Genova, con un' affluenza di oltre 2.000 persone rispettivamente. Questa' anno l'iniziativa coinvolge oltre cento palazzi, di cui una trentina sono nuove aperture; inoltre, rispetto a quelle della precedente edizione, circa dieci citta' si sono aggiunte alla manifestazione. Oltre a Palazzi ricchi di storia, sveleranno i loro segreti anche antiche dimore immerse tra boschi e vigneti, poderi in cui riecheggiano gli echi di una centenaria tradizione, tenute con case in pietra incastonate tra viottoli inargentati dagli olivi, sospesi nel silenzio e nei profumi della campagna. A Lodi vi e' il segno piu' significativo della contemporaneita': Renzo Piano ha disegnato qui un vero e proprio frammento di citta' nella citta' per ridar vita ad un spazio urbano completamente degradato. Richiamandosi alle forme delle architetture preesistenti coniugate con le tecnologie piu' evolute ha realizzato una struttura polifunzionale che ha il suo epicentro in una grande piazza protetta da una leggerissima tensostruttura in vetro e cavi d' acciaio verso la quale tutto converge. I palazzi saranno aperti al pubblico gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00. L' alto Patronato e' del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le attivita' culturali.