Verdi e Pdci dicono no alla struttura insieme a Rifondazione e Forza Italia Ds e Margherita hanno votato per la biblioteca che prevederà un piano terra come piazza Murate, via libera al progetto di recupero della seconda ala, ma la maggioranza si spacca. Al centro dellattenzione del complesso ex carcerario è finita la nuova biblioteca della facoltà di architettura. Un nuovo immobile, che secondo il progetto curato direttamente dalla facoltà, doveva nascere nello spazio dove si affacciano le due ali con le celle, ora usato come parcheggio con lingresso dal viale Giovine Italia. Nella commissione urbanistica presieduta da Antongiulio Barbaro, che aveva rinviato due volte il voto per evidenti dubbi da parte di molti consiglieri, non è arrivato il voto contrario solo delle opposizioni (Rifondazione e Forza Italia), ma anche da parte di pezzi della maggioranza, con il parere negativo dellex sovrintendente Domenico Valentino per i Verdi e del capogruppo del PdCi Nicola Rotondaro. La delibera ha ricevuto parere favorevole con i voti di Ds e Margherita. «SI va a creare nuova edificazione su uno spazio che dovrebbe usufruibile e libero: anche se siamo daccordo che le sedi della facoltà architettura si raggruppino nel quartiere, è chiaro a tutti che tra piazza Ghiberti e piazza de Ciompi, spazi verdi non ci sono» dice Rotondaro. «Tutto il progetto passerà da una conferenza dei servizi - dice il capogruppo dei Verdi, Gianni Varrasi - anche per questo motivo siamo contrari, per fare pressione in modo che siano valorizzati i due bracci dellex carcere, che invece nel progetto non hanno una grande funzione. La palazzina andrebbe invece perlomeno ridimensionata, valorizzando lo spazio come piazza». «Spazi verdi ce ne saranno: stiamo lavorando perché venga realizzato un giardino al posto dellattuale aula bunker, quando verrà trasferita al Palagiustizia. E cè limpegno che il piano terreno della biblioteca rimanga aperto al pubblico, la prima "piazza coperta" della città» fa notare lassessore allurbanistica Gianni Biagi. «E passato un emendamento, da me proposto, perché nella conferenza dei servizi si proceda allapprovazione del progetto solo previo accordo con la sovrintendenza e che ci siano certezze che il piano terreno della biblioteca sia aperto al pubblico e collegato con piazza Madonna della Neve - dice Barbaro - con funzioni utili al luogo come bookshop, caffetteria ed internet point». «Ma se non ci sono certezze sullarea verde allaula bunker, non se ne parla» insiste Rotondaro. «Chiederemo certezze sul trasferimento dellaula bunker al sottosegretario Scotti, che tra breve sarà a Firenze per occuparsi del Palagiustizia con lassessore Paolo Coggiola» ribatte Barbaro. (m.f.)