Quella di Santa Maria dei Servi è una delle basiliche più antiche della città: avviata nella costruzione nel 1346, conserva alcuni capolavori artistici cittadini come la Beata Vergine in trono di Cimabue e la Madonna della Natività di Vitale da Bologna. Ma uno dei suoi pregi è sicuramente la pavimentazione, un raro esempio di «maltagliato bolognese». Restaurato con il concorso economico della Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna, il pavimento della basilica rimesso a nuovo sarà inaugurato questo pomeriggio alle 16.30 da Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione, e Padre Bruno M. Zanirato, nuovo priore della basilica. «Il maltagliato - spiegano i tecnici dellImpresa Montanari che hanno curato il restauro - è una specie di veneziana, solo che in questo caso le tessere di marmo non sono gettate a caso, ma collocate una per volta per formare un disegno ornamentale». La pavimentazione dellintera basilica, esclusa quelle delle cappelle laterali che non sono state oggetto di restauro, è stata suddivisa e fotografata in più di 1300 sezioni. Poi, con laiuto della Soprintendenza ai Beni Artistici e grazie a un paziente lavoro di documentazione presso lArchivio di Stato, sono stati stabiliti cinque livelli di intervento, andati da una semplice stuccatura e una ricostruzione totale. La pavimentazione, formata di tessere di colore bianco e giallo, con qualche inserto rosso e nero, risale alla seconda metà dell800 e non era mai stata restaurata fino ad ora, se non con degli interventi di rattoppo. Ma soprattutto, rimane uno dei pochi esempi sopravvissuti in città di questo tipo di lavorazione, un tempo molto comune anche sotto i portici ma da tempo in gran parte scomparsa a causa degli alti costi richiesti in caso di restauro. Dopo i saluti iniziali, Padre Paolo M. Orlandini, storico dellOrdine dei Servi di Maria, terrà una lezione sui temi mariani presenti nella basilica, con laiuto di alcune proiezioni. In chiusura, un momento di preghiera con le voci della Cappella musicale Santa Maria dei Servi. Inoltre, per loccasione, verrà esposto in basilica il calco in terracotta della Pietà dellartista contemporaneo Enrico Mattei. «Stiamo lavorando anche ad altri restauri - spiega Padre Bruno Zanirato - . Abbiamo appena finito, per esempio, quello della pala del Tiarini, mentre stiamo ultimando quello della Cappella di San Filippo. I prossimi impegni, invece, saranno la statua dellAddolorata del Piò e la Cappella di San Gregorio».