Guardare l'Italia con gli occhi del Fai (Fondo per l'ambiente italiano) e con questi occhi «aperti e nuovi» la quindicesima edizione della Giornata Fai di Primavera porta l'Italia a spasso per monumenti tante volte «invisibili», chiusi, dimenticati. Ma sabato 24 e domenica 25 saranno aperti tutto il giorno, dalle 9 alle 19, Cinquecento monumenti in Italia, una trentina in Sicilia, quattro a Palermo e provìncia. Aperti ai visitatori con uno sforzo organizzativo senza precedenti. Migliaia di operatori in tutto 0 territorio nazionale, in Sicilia 1.500 giovani ciceroni delle scuole, 350 volon tari, 130 unità della Protezione civile e una lunga lista di sponsor che va dai ministeri alle banche, dagli assessorati alle industrie. Perfino una nuova confezione di cioccolatini sarà lanciata per la quindicesima giornata Fai di Primavera, una confezione firmata Ferrero Rocher. E con cinque euro, tutti potranno diventare soci Fai per un certo tempo, con privilegi e vantaggi degli iscritti. «Potranno unirsi noi - ha spiegato il responsabile del Fai Sicilia, Vincenzo Calefati di Canalotti - e schierarsi fra i difensori della nostra ricchezza collettiva». Tutto per rivedere i posti impossibili della Sicilia, dalla masseria di Cacchiamo a Calascibetta (Enna), all'Istituto talassografico di Messina, dall'Acquedotto Galermi a Siracusa alle quattro glorie inosservate di Palermo, il nuovo palazzo di Giustizia e piazza della Memoria, il panificio liberty Morello al Capo, la chiesa dell'Immacolata Concezione con la tela di Pietro Novelli, la tonnara di Solari lo a Santa Flavia con possibilità di itinerario subacqueo nelle acque antistanti il Castello a trecento metri dalla costa. E a Caccamo la chiesa di San Rocco e il convento dei Frati Cappuccini. Una festa popolare della riscoperta, presentata ieri a palazzo Steri dai responsabili del Fai siciliano e di Palermo, Vincenzo Calefati e Riccardo Agnello, dal rettore Giuseppe Silvestri, dall'assessore comunale alla Cultura Tommaso Romano e dalT assessore regionale ai Beni culturali Nicola Leanza. Con una grande partecipazione di scuole, le direzioni didattiche Colozza e Turrisi, l'istituto Peppino Impastato, le medie Florio e Centro educativo ignaziano, il liceo Garibaldi, lo scientifico Basile, il sociopedagogico di Caccamo, l'industriale Buttitta di Bagheria, il Basile di Santa Flavia, le medie Scianna e Carducci di Bagheria, Una giornata sostenuta da Leanza («fondamentale il dialogo tra scuola e beni culturali, era doveroso appoggiare anche economicamente l'iniziativa»), dall'assessore Romano che ha offerto al Fai il sostegno organizzativo di alcune fasi e dalla Sovrintendenza ai Beni culturali presente con l'architetto Guido Meli. Grande attesa per quello che Riccardo Agnello e il progettista Iano Monaco definiscono «l'unico monumento di architettura contemporanea esistente in città, un luogo simbolo della rinascita di Palermo»: il Nuovo Palazzo di Giustizia, 13 corpi di fabbrica frequentati da giudici e magistrati, quindi inaccessibili. «Mai sono stati chiusi con porte e lucchetti»: l'architetto Iano Monaco spiega la filosofia dell ' apertura del complesso giudiziario, «che è» fra l'altro, la più grande zona pedonale della città». Coperture a vetri, a terra marmi di billiemi, sullo sfondo le architetture antiche della chiesa di S. Stanislao, E il primo giro con i visitatori, sabato alle 11, al Nuovo palazzo di Giustizia sarà guidato dallo stesso progettista. Il panificio Morello sabato e domenica produrrà panini speziati col logo del Fai, un quadrifoglio. La scuola Ugdulena prepara una performance teatrale che i ragazzi ripeteranno più volte durante le due giornate. E ci sarà un intervento a sorpresa dei ragazzi di Addio Pizzo.
Tornano le giornate di Primavera. Con il Fai ali a scoperta dei tesori
La quindicesima edizione della Giornata Fai di Primavera porterà in visita a cinquecento monumenti in Italia, tra cui una trentina in Sicilia, aperti tutto il giorno dalle 9 alle 19. I monumenti saranno aperti con uno sforzo organizzativo senza precedenti, grazie a migliaia di operatori, tra cui giovani ciceroni delle scuole, volontari e unità della Protezione civile. La giornata sarà sostenuta anche economicamente dal sostegno di alcuni ministeri e assessorati. Tra i monumenti aperti ci saranno quattro a Palermo e provincia, tra cui il Nuovo Palazzo di Giustizia, un luogo simbolo della rinascita di Palermo.
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