Non c'è ancora la firma, rinviata al prossimo Comitatone per gli impegni del vicepremier Francesco Rutelli, ma l'accordo fra Ministero, Regione e Comune per definire la partita del nuova Palazzo del cinema e dell'Ospedale al Mare è finalmente cosa fatta. Lo ha confermato il sindaco Massimo Cacciari, ottimista al punto di spingersi a ipotizzare bandi di gara per la fine del 2007. La procedura In realtà i passaggi per definire la situazione sono ancora molti. L'accordo sancisce definitivamente che sarà il Comune a vendere ai privati il complesso dell'ex Ospedale al Mare dopo averlo acquistato dall'Asl, grazie a una deroga regionale. La vendita sarà subordinata alla valorizzazione dell'area attraverso una variante urbanistica che ne cambierà la destinazione da sanitaria a turistico-ricettiva. Un iter che anche con la massima buona volontà di tutti, ha una durata di molti mesi, incompatibile con l'esigenza di avviare velocemente tutto il progetto. Ecco perché Comune, Regione e Asl hanno convocato ufficialmente una Conferenza di servizi (che sarà guidata dal governatore Giancarlo Galan) che approvi un apposito protocollo di intesa e acceleri l'iter burocratico. Non potendo intervenire direttamente sulla variante urbanistica la Conferenza approverà un "piano-progetto" appositamente preparato dal Comune. Il piano indicherà nel dettaglio cosa potrà essere realizzato nell'area dell'ex ospedale, e indicherà anche dove e come realizzare i servizi sanitari che dovranno essere mantenuti nella zona. Solo a conclusione di questo iter l'ex complesso ospedaliero sarà messo all'asta: il ricavato sarà utilizzato dal Comune per la costruzione del nuovo Palazzo del cinema. Non è ancora ben chiaro però, se vendita dell'ex ospedale e costruzione del Palazzo del Cinema saranno strettamente legati fra loro come nel primo progetto pensato alcuni mesi fa o se le due partire, sia pur legate dai flussi finanziali, saranno gestite separatamente. Secondo alcune indiscrezioni sembra che ci si orienterà su due bandi separati. Altro punto sul quale si è trovato un accordo è quello del commissario ad acta. Inizialmente il sindaco Cacciari non era sembrato molto convinto sulla necessità di percorrere questa strada, ma adesso, la decisione, fortemente sollecitata dalla Regione è stata presa. Rimane da scegliere l'uomo adatto, e fra i candidati più probabili sì fanno i nomi di Marco Corsini e Angelo Balducci, il primo ex assessore ai Lavori pubblici a Venezia e attualmente avvocato dello Stato, il secondo capodipartimento del ministero dei Beni culturali. Il finanziamento Rimane il punto dei finanziamenti che dovrà essere necessariamente chiarito prima della firma definitiva: il Comune garantirà un contributo con il ricavato anche degli oneri di urbanizzazione, attorno ai 35 milioni, mentre lo Stato dovrebbe contribuire con 20 milioni e la Regione con 10. Tutti soldi che per ora sono solo sulla carta, ma che dovranno essere realmente disponibili nel momento in cui sarà bandita la gara. I tempi qui potrebbero non coincidere con i desideri del sindaco Cacciari che ipotizza il bando per la fine dell'anno. Intanto il team degli architetti di 51 e Rudy Ricciotti, stanno lavorando sul progetto del Palazzo, il famoso «Sasso» per contenere i costi dell'opera in 65-70 milioni complessivi, anziché 100 come inizialmente previsto.