LA CODA, lunga ma composta, arrivava martedì mattina sino alla strada dinanzi al grande parco che porta al Museo Nazionale. Tremila persone in appena due ore e mezza (1.500 yen, circa 10 euro) per vedere per qualche minuto il capolavoro di Leonardo a Vinci. Del resto, l'arrivo a Tokyo de «L'Annunciazione» era atteso e l'apertura ufficiale della mostra, dopo l'inaugurazione del giorno prima alla presenza del Ministro ai Beni Culturali Francesco Rutelli - e il battage pubblicitario su tv e giornali nipponici -non poteva deludere. E se in Italia la notizia del prestito concesso dagli Uffizi e del lungo viaggio fino alla capitale nipponica era stata accompagnata da feroci polemiche, a Tokyo l'aria che si respirava martedì mattina era di interesse e gratitudine. IN SILENZIO quasi religioso, uomini e donne, anziani e ragazzi, fìdanzatini e sposi, sfilano all'interno della sala centrale del museo che sorge vicino al palazzo imperiale. Un imponente servizio d'ordine orchestra i movimenti, peraltro disciplinati, dei visitatori, che si sottopongono ai metal detector e a perquisizioni puntigliose. I visitatori iniziano a questo punto il percorso, in realtà cominciato già prima di entrare con il video pannello che sulla porta del museo illustra l'opera del 'Genius at work', come viene definito Leonardo sui manifesti della mostra. Si tratta dì un percorso graduale, destinato a non più di 300 persone alla volta, che si snoda lungo una sorta di sentiero a zig-zag che scende da 60 a 45 centimetri e consente agli organizzatori di controllare e rallentare l'afflusso ma anche, ai visitatori, di godere della visione dell'opera da punti di vista differenti. Sino all'apoteosi finale, quando si sfila finalmente faccia a faccia con «L'Annunciazione». E lì i visitatori arrestano per qualche minuto la loro marcia. Non molti di più però, perché il servizio dell'ordine - pratica che forse farebbe rabbrividire parecchi occidentali -, continua a invitare (ma non obbligare, s'intenda!) a lasciare spazio quanto prima a nuovi visitatori. Restare nelle vicinanze della tela è comunque fattibile, e qualcuno (pochi però) prova a risalire il 'sentiero' per attardarsi ancora una volta. La temperatura è molto più calda che all'esterno ed è regolata sui 20 gradi, con un' umidità stabilizzata al 55, precauzione studiata dagli esperti, assieme a una costante penombra, per non rischiare di danneggiare la tela. UNA SOLA stranezza, rispetto alle altre sale del medesimo museo: qui non è proibito scattare fotografie, persino con il flash. «I like it» commenta soddisfatto un giovane padre che ha appena visitato la mostra con moglie e figlio neonato seminascosto nel baby-pullman. Sulla via d'uscita, c'è ancora tempo per ammirare alcuni dettagli dell'opera riproposti in pannelli luminosi. L'ala dell'Arcangelo Gabriele desta mugolii di approvazione. Una volta usciti, tocca al bookshop: niente paccottiglia e merchandising però, solo libri e cataloghi, perché i giapponesi, che quasi non commentano durante la visita per non disturbare, sono tremendamente seri. E in questi giorni l'Italia, almeno a Tokyo, è veramente di moda. Lunedì l'inaugurazione della mostra «La mente di Leonardo» (rimarrà aperta tre mesi) ha aperto di fatto la «Primavera italiana 2007», una grande kermesse che sfornerà nei prossimi mesi circa 200 eventi dedicati al Bel Paese. L'indomani, al Shiodomeitalia, quartiere che sorge nella zona sud-est della città ed è caratterizzato da elementi architettonici ispirati a città italiane, Provincia e Triennale di Milano, Rutelli e l'ambasciatore italiano in Giappone Mario Bova hanno inaugurato «Milanomadeindesign»: oltre 120 oggetti che raccontano territorio, progetti, produzione.
Leonardo. Italia... I like it
Il testo descrive l'apertura della mostra "L'Annunciazione" di Leonardo da Vinci al Museo Nazionale di Tokyo. La mostra è stata attesa con grande interesse e la folla è stata organizzata in modo da garantire un controllo e un rallentamento dell'afflusso. I visitatori possono ammirare l'opera da diversi punti di vista, ma il servizio d'ordine continua a invitare a lasciare spazio a nuovi visitatori. La temperatura e l'umidità sono state regolate per proteggere la tela, e non è proibito scattare fotografie. La mostra è stata inaugurata con grande successo e ha aperto la Primavera italiana 2007, una kermesse di eventi dedicati all'Italia.
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