Pochi i lavori messi in campo per il restauro della Reggia di Caserta, il complesso vanvitelliano realizzato nella seconda metà del '700. Attualmente sono in corso quattro interventi finanziati con fondi dei Beni culturali per quattro milioni (iniziati nel 2006 e da terminare entro il 2008), mentre stanno per iniziare altri lavori per 4,6 milioni finanziati con fondi Por. I lavori in corso riguardano il restauro storico-artistico degli stucchi e degli affreschi per un importo di 600mila euro e delle opere mobili per ulteriori 300mila euro. Più rilevante il restauro architettonico per cui è in corso il rifacimento dei tetti e delle coperture, per una spesa di 5OOmila euro. A queste opere si aggiunge il rifacimento dei parchi circostanti per cui si sta procedendo con interventi di manutenzione straordinaria del verde, per un costo di 2,6 milioni. Si è poi appena conclusa la gara da 4,6 milioni relativa al restauro, recupero funzionale e allestimento museale della Reali Cavallerizze, cioè delle scuderie, dei laboratori e le aree esterne alla Reggia. Tuttavia, i nuovi lavori (che inizieranno a breve e dureranno 18 mesi) sono ben poca cosa rispetto alla mole della struttura vanvitelliana: superficie di oltre 44mila mq per due milioni di metri cubi con una struttura alta fino a 41 metri per 1.200 stanze e 1.742 finestre. A causa delle scarse risorse finanziarie che arrivano dai Beni culturali, al momento non è possibile stabilire una programma di opere da mettere in campo. Si scelgono quindi gli interventi considerati prioritari e le gare vengono bandite soltanto a finanziamenti erogati. La Reggia infatti è amministrata dalla sovrintendenza per i Beni architettonici delle Province di Caserta e Benevento che, con un budget annuo di nove milioni, deve provvedere alla tutela di tutti i siti di interesse culturale nelle due province.