Sabato e domenica in tutta la Sicilia aperti 36 monumenti. A Palermo occhi puntati sul Capo: dalla nuova Procura al panificio liberty Nelle visite guidate saranno coinvolti 500 giovani ciceroni delle scuole, 350 volontari e 130 addetti della Protezione civile -------------------------------------------------------------------------------- Monumenti sconosciuti oppure quasi invisibili, tesori da riscoprire e da vivere per due giornate che festeggiano larrivo della primavera. Sono cinquecento in tutta Italia i beni architettonici e paesaggistici che sabato e domenica dalle 10 alle 18 apriranno le porte gratuitamente con la quindicesima Giornata di primavera, promossa dal Fondo per lambiente italiano col patrocinio del ministero per i Beni culturali e in collaborazione col gruppo editoriale LEspresso. «In Sicilia i monumenti che apriranno sono 36 e toccheranno per la prima volta tutti i capoluoghi della nostra regione - dice Vincenzo Calefati di Canalotti, che presiede il Fai Sicilia - Questanno saranno coinvolti 500 giovani ciceroni delle scuole, 350 volontari e 130 addetti della Protezione civile». A Palermo sabato e domenica i riflettori si accendono sul quartiere del Capo. Si aprono innanzitutto le porte del nuovo Palazzo di Giustizia, progettato dallarchitetto Sebastiano Monaco e funzionante dal 2002. «È quasi una scommessa - dice Riccardo Agnello, capo delegazione del Fai di Palermo - in una città ricchissima di monumenti storici apriamo uno dei pochi esempi di architettura moderna. Un complesso che con la sua piazza della memoria è ormai diventato anche un luogo simbolo di questa città». Ai margini del vecchio mercato, il nuovo Palazzo di giustizia è costituito da una serie di corpi di fabbrica di dimensioni contenute, in rispetto dellantica morfologia del quartiere. Allinterno e allesterno dei nuovi edifici sono distribuite una serie di opere darte acquistate attraverso un concorso, che danno allo spazio la dimensione di una piccola collezione di arte contemporanea. Poco distante da Porta Carini, il gioiello barocco della chiesa dellImmacolata Concezione, con la tela di Pietro Novelli e le preziose decorazioni di marmi mischi e tramischi, che domenica alle 18 accoglierà anche un concerto del "Coro cum iubilo". La chicca, però, almeno in termini di riscoperta di un luogo poco conosciuto per il suo valore artistico, è il panificio Morello, in via Cappuccinelle 6, di fronte la chiesa della Mercede. Nel contesto fatiscente e caotico del mercato, nascosto dai teloni delle bancarelle, spicca la splendida decorazione liberty del panificio, ospitato nel settecentesco palazzo Serenario. Si tratta di un pannello musivo verticale con una figura femminile che rappresenta la fertilità della terra e labbondanza dei raccolti: di autore ignoto, la sua decorazione risale ai primi anni del Novecento. In provincia, uno dei luoghi più interessanti da riscoprire è la tonnara di Solanto, a Santa Flavia, dove la pesca del tonno cominciò a essere praticata con larrivo dei Fenici. Sabato dalle 15 alle 18 e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 nello specchio dacqua antistante il castello, cè anche la possibilità (per chi ha almeno un brevetto di secondo livello) di seguire un itinerario subacqueo della tonnara e scendendo a 25 metri, vedere dieci ancore di tonnare e due ceppi di ancora di piombo di epoca romana. Ma in provincia di Palermo, a Caccamo, si va anche a vedere la chiesa di San Rocco, il convento dei frati Cappuccini e la chiesa delle anime sante del Purgatorio. Tanti i gioielli sparsi nel resto dellisola, tra palazzi e ville, castelli, cortili, aree archeologiche e zone fortificate. A Catania si apre il palazzo dei Minoriti, a Calascibetta, vicino Enna, si visita invece un intero borgo, quello di Cacchiamo con la villa e la masseria restaurate. Agrigento, oltre al giardino della Kolymbetra nella Valle dei templi, porte aperte allabbazia, alla chiesa di Santo Spirito e alle collezioni civiche. Ricco anche il programma della provincia di Caltanissetta: in città si visita il palazzo della Provincia regionale in viale Regina Margherita, la cripta della chiesa di San Domenico, mentre nella vicina Riesi si può visitare la cosiddetta "via dellargilla" nel quartiere Canale e la necropoli siculo-sicana delletà del rame. A Messina, tra gli altri siti, si vede la torre della lanterna del Montorsoli e a Ispica, in provincia di Ragusa, il Casino Bruno di Belmonte, a Siracusa lacquedotto del Galermo nella valle dellAnapo e in provincia di Trapani il castello di Salemi. Tutte le informazioni sul sito www.fondoambiente.it o telefonando allo 091 6161010. In Sicilia la manifestazione ha avuto il sostegno dellassessorato regionale ai Beni culturali e la collaborazione delle Soprintendenze.