PALERMO, 1 AGO - Il Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Giuliano Urbani ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un decreto legislativo che disciplina gli appalti dei lavori pubblici inerenti i beni culturali. A suo giudizio, "il provvedimento, largamente atteso dagli operatori del settore, da' un adeguato riconoscimento alle peculiari esigenze conservative dei beni culturali. Non c'e' dubbio infatti che il restauro di un' opera artistica crei problemi ben diversi rispetto alla costruzione di un nuovo edificio. Restaurare il Teatro alla Scala o il Colosseo non e' la stessa cosa che asfaltare una strada". Secondo Urbani, "il provvedimento approvato si inserisce in un pacchetto di iniziative, quali il nuovo codice dei beni culturali, la disciplina dell' insegnamento del restauro, l' aggiornamento delle sanzioni penali per i reati a danno del patrimonio culturale, che costituiranno un insieme di regole certe, moderne ed efficienti". In tal modo - ha concluso Urbani - si e' aperta la strada per "assicurare una tutela sempre piu' efficace e tempestiva a un patrimonio che tutto il mondo ci invidia".
RESTAURI: l'appalto per il Colosseo è un'altra cosa
PALERMO, 1 AGO - Il Ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Giuliano Urbani ha espresso grande soddisfazione per l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un decreto legislativo che disciplina gli appalti dei lavori pubblici inerenti i beni culturali. A suo giudizio, 'il provvedimento, largamente atteso dagli operatori del settore, da' un adeguato riconoscimento alle peculiari esigenze conservative dei beni culturali. Non c'e' dubbio infatti che il restauro di un' opera artistica crei problemi ben diversi rispetto alla costruzione di un nuovo edificio. Restaurare il Teatro alla Scala o il Colosseo non e' la stessa cosa che asfaltare una strada'. Secondo Urbani, 'il provvedimento approvato si inserisce in un pacchetto di iniziative, quali il nuovo codice dei beni culturali, la disciplina dell' insegnamento del restauro, l' aggiornamento delle sanzioni penali per i reati a danno del patrimonio culturale, che costituiranno un insieme di regole certe, moderne ed efficienti'. In tal modo - ha concluso Urbani - si e' aperta la strada per 'assicurare una tutela sempre piu' efficace e tempestiva a un patrimonio che tutto il mondo ci invidia'.
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