Filetti dellAscom: un piano bluff che non riqualificherà la zona universitaria. E un totem misterioso, qualcuno ci spieghi cosa dovrà fare -------------------------------------------------------------------------------- Il piano di valorizzazione di Piazza Verdi? «Un bluff. Le cifre consistenti sono tutte destinate a interventi che con centrano nulla con il recupero di Piazza Verdi. E per la lotta al degrado solo briciole». E secco Bruno Filetti, presidente di Ascom. Un giudizio cui si associa anche il direttore dellassociazione Giancarlo Tonelli, che definisce il piano licenziato ieri dalla giunta «una grande occasione perduta, soprattutto dopo un parto elefantiaco di tre anni». Cosa non le è piaciuto del piano per Piazza Verdi, Presidente? «E improprio chiamarlo così. Quello che è stato presentato è semplicemente un fascicolo che mette insieme una serie di interventi con una affinità «geografica», ma che non hanno niente a che fare con la riqualificazione della zona». Ci faccia qualche esempio. «Si parla di 2,5 milioni di euro per la realizzazione di nuovi tiri di scena e ponti mobili per il teatro comunale. Di 1,8 milioni di euro per la messa a norma del Teatro San Leonardo. Cifre rilevantissime. Ma che centrano questi interventi con il degrado in Piazza Verdi?» Lidea dellamministrazione è fare della zona un polo di attrazione culturale. «E un insulto allintelligenza pensare che la manutenzione dei teatri elimini il degrado. E non è tutto. E inserita nel piano anche la pedonalizzazione, con 550mila euro già finanziati. Ma quello è un intervento di mobilità. Non si capisce perché metterlo nella valorizzazione di Piazza Verdi». Lei ha una ipotesi? «Io non vorrei che queste grandi cifre venissero poi spacciate come quello che la giunta investe per la riqualificazione. In realtà lunica voce a favore dellarea sono 5 mila euro destinati a «iniziative culturali»». Cè anche il Town Centre Management, per cui saranno investiti 40mila euro. E Mambo. «Il primo è totem misterioso. Qualcuno ci spieghi esattamente cosa farà quellorganismo. E Mambo è un bando troppo complicato, e che copre unarea più vasta di Piazza Verdi». Cosa avrebbe voluto trovare nel piano? «Se cè un tema ricorrente è quello del degrado e della sicurezza. Non si deve militarizzare la zona, ma a qualcosa bisognerà pensare». Lassessore ha annunciato un giro di vite sui controlli, con ritiro delle licenze ai locali che vendono alcol dopo le 22 e controlli incrociati con la Finanza. «In questo modo si criminalizza il commercio. Gli esercenti rispettano lordinanza: su 3000 controlli nel primo mese di applicazione sono state trovate solo 8 irregolarità. Sarebbe meglio che quelle stesse forze dellordine, invece che a controllare i locali, fossero mandate a presidiare la zona». (s. b.)