A San Lorenzo la situazione «è quella che è...». Che dire di più? Il parroco don Augusto Casolo trova solo parole desolate: «Uno stato di assoluto abbandono». L'altro giorno, per dire, «qualcuno ha sputato nell'acquasantiera della basilica». E ogni notte «c'è chi scambia il portico per un orinatoio. Ora bisogna fare qualcosa e in fretta: questo straordinario patrimonio va tutelato». Ma il problema è come tutelare le colonne romane, la chiesa, le mura medievali. L'assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo, ha congelato il progetto della cancellata anti-vandali. Ma per Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Sicurezza, alla cancellata non ci sono alternative: «L'ha chiesta la Curia ed è stata approvata da tutte le sovrintendenze». Risultato: il caso San Lorenzo tornerà in giunta. E De Corato annuncia: «Chiederò al sindaco di portare avanti il progetto della recinzione». I graffiti sono rispuntati sulle Colonne di San Lorenzo. Un fregio di marmo in via Pioppette è finito sbriciolato. Il mercato della droga in via Vetere non conosce crisi. E avanti: «Ogni mattina l'Arrisa impiega due ore per ripulire la piazza da bottiglie e avanzi di cibo», racconta don Augusto. In compenso, la campana del vetro è sempre vuota: «Siamo alla mercé di chi non ha nessun tipo di rispetto». Sono alcuni dei giovani della Milano by night. La movida alternativa del Ticinese. Rumorosa e a basso costo. «C'è un patrimonio da difendere conclude don Augusto . Se non va bene la cancellata, proviamo con le associazioni. Magari volontari di buon senso, sul campo, convincono i loro coetanei a rispettare il luogo». E invece no. Ci vuole proprio la cancellata, insiste De Corato. Il progetto «è nato su invito di monsignor Erminio De Scalzi», vescovo ausiliare di Milano. E poi «è già stato approvato dalle sovrintendenze». E se l'assessore Cadeo lo giudica «troppo invasivo», poco importa: «Io tornerò alla carica in giunta. La ragione è davanti agli occhi: lo spaccio in piazza Vetra è stato stroncato solo con la cancellata e le telecamere. Alle colonne non abbiamo ottenuto risultati nemmeno con polizia e carabinieri». Insomma: «A San Lorenzo ci sono le telecamere e mancano i cancelli. Vanno fatti: a scomparsa, da alzare di notte per evitare il degrado». Nel frattempo, i commercianti di Porta Ticinese offrono «due soluzioni per evitare il tappeto di vetri: bicchieri di plastica o deposito cautelare di due euro all'acquisto della bottiglia da restituire». Il tema è spinoso. Chiudere o no le piazze monumentali che rischiano di essere sfregiate dai vandali? «Le colonne sono l'unico monumento di epoca romana di Milano conservato in piedi», sottolinea l'ex sovrintendente Carlo Bertelli. Per questo «va assolutamente protetto da una presenza sociale incolta e violenta». La soluzione, dice Bertelli, «non può non essere che quella adottata per il Vittoriano a Roma: una cancellata a scomparsa». Non è d'accordo l'architetto Stefano Boeri: «Cintare le colonne è una soluzione folle, improponibile». Il motivo: «Non si possono escludere le piazze monumentali dalla vita pubblica». Pena il rischio di mummificare la città. Meglio, conclude Boeri, «sarebbe aumentare le forme di attenzione, vigilanza e controllo». In sintesi: più vigili urbani.
Milano. San Lorenzo, lite in giunta. De Corate: sì al recinto
A San Lorenzo, in Milano, la situazione è di abbandono e vandalismo. Il parroco don Augusto Casolo denuncia lo stato di degrado della basilica e delle colonne romane. L'assessore al Decoro urbano, Maurizio Cadeo, ha congelato il progetto di una cancellata anti-vandali, ma il vicesindaco Riccardo De Corato sostiene che è necessaria per proteggere il patrimonio. De Corato annuncia di chiedere al sindaco di portare avanti il progetto. I graffiti sono rispuntati sulle colonne e il mercato della droga in via Vetere non conosce crisi. Don Augusto chiede di provare con le associazioni e i volontari per convincere i giovani a rispettare il luogo.
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