CAGLIARI. Una società civile non dovrebbe essere costretta a chiedere ai cittadini uno sforzo economico per tutelare i beni di interesse pubblico. Se non accade può essere un parlamentare come Luigi Cogodi (Rifondazione) a chiederlo: «Dobbiamo formare un comitato ampio che tra le altre cose faccia da supporto agli sforzi che la Regione sta affrontando per tutelare il sito di Tuvixeddu-Tuvumannu, aggredito da un grande progetto edilizio». L'idea lanciata dal deputato della sinistra è di creare una sorta di azionariato popolare attraverso il quale tutti i cittadini possano partecipare anche solo con un euro alla conservazione e protezione del sito: «Diventeremmo così tutti comproprietari di un'area, che pur essendo di proprietà di un privato, è stata dichiarata di pubblica utilità» ha proposto Cogodi. Che ha aggiunto: «Nella conferenza stampa di sabato scorso il ministro Francesco Rutelli si è formalmente impegnato, in rappresentanza del governo a destinare una somma non ancora stabilita nella sua entità per la tutela di quest'area e non solo». Ieri Cogodi ha parlato davanti a chi, in una bella domenica di sole, ha deciso di partecipare alle manifestazioni di presidio e promozione dell'area promosse da Legambiente e da altre associazioni (Spacus, Progettare il futuro, il Comitato Tuvixeddu, Amici di Sardegna). Dal mondo politico giunge una richiesta di aiuto e partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del paesaggio di una delle aree al cui interno si trova anche la necropoli punico-romana più grande del Mediterraneo. Oltre a una partecipazione economica, Cogodi si è rivolto ai cittadini chiedendo loro di avere pazienza: «Le cronache recenti sul braccio di ferro tra Regione e l'impresa di Cualbu sono note (c'è un ricorso al Tar, ndc). Non sappiamo quanto tempo dovrà ancora passare perché se ne venga a capo. Negli anni abbiamo combattuto molte battaglie, come quella in piazza Giovanni XXIII, quando per difenderla dalla cementificazione, ad ogni bambino che ne avesse fatto richiesta era stato regalato un albero da piantare. La speculazione è capace di aspettare decenni pur di raggiungere i suoi obiettivi. Dovremo essere altrettanto caparbi. E se non saremo noi a godere dei risultati delle nostre lotte, lo faranno i nostri figli». Diventa dunque necessaria una campagna di sensibilizzazione e informazione. Ed è per questa ragione che i vari comitati hanno deciso di cominciare dai più giovani. Ha spiegato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente in Sardegna: «All'inizio pensavamo di proporre alle scuole degli incontri con i ragazzi all'interno delle strutture scolastiche. Poi ci siamo resi conto che sarebbe stato meglio portare gli studenti a visitare la zona. E così faremo, partendo proprio da tutti quegli istituti che gravitano attorno a Tuvixeddu».