PRONTI I PROGETTI DA 12 MILIONI DI EURO PER IL RECUPERO AMBIENTALE E ARCHEOLOGICO. Firmato l'acquisto dell'area di Punta Campanella. Per la valorizzazione il Comune di Massa Lubrense pronto a spendere sei milioni di euro. Entro i prossimi 120 giorni il Comune dovrà completare l'iter di acquisto degli 11mila metri quadri del complesso ambientale e monumentale di Punta Campanella, dove accanto alla torre di difesa dai saraceni, sul costone roccioso di fronte Capri, si trovano i resti del tempio greco di Minerva coperti dall'esedra d'una villa romana di epoca imperiale. Alla firma del sindaco, Antonio Mosca, al Ministero della Difesa per il trasferimento della proprietà dello Stato al Comune, dovranno seguire gli atti formali di quell'asta della Consap che nel '98 suscitò tante polemiche nel mondo accademico e delle associazioni culturali e ambientaliste. Per la sua storia e l'unicità delle sue bellezze ambientali, Punta Campanella non poteva e non doveva essere «svenduta». Le amministrazioni comunali della costiera, della provincia di Napoli, della Regione e le Sovrintendenze, le associazioni culturali ed ambientaliste, rappresentanti politici e singoli privati si schierarono con Massa Lubrense per sostenere il suo diritto di prelazione all'acquisto di Punta Campanella. All'esclusione di Punta Campanella dall'asta seguirono i decreti di assegnazione dell'importante sito al Ministero per i beni ambientali e culturali mentre beneficiari della dismissione furono indicati la Regione, la Provincia e il Comune di Massa Lubrense.«Per completare l'iter - spiega il sindaco Mosca - restano da definire dei piccoli particolari, dettagli che non compromettono l'atto finale». Appena entrato nel reale possesso di Punta Campanella, Massa Lubrense dovrà provvedere ad attuare il progetto di riqualificazione ambientale del sito e della strada per accedervi: spesa complessiva 12 milioni di euro. Il progetto elaborato dagli uffici tecnici comunali prevede il restauro della Torre di Minerva, lo scavo ed il restauro dei resti della villa romana, il risanamento degli approdi greco-romani, la realizzazione di un parcheggio, il recupero dei sentieri. Intanto, alle lamentele dei cittadini per la crisi idrica che da qualche giorno attanaglia la frazione Termini si aggiungono le proteste dei contadini e degli operatori commerciali e turistici per le condizioni di estremo degrado di via Campanella: la più veemente quella di Alfonso Iaccarino, titolare di quel fondo agricolo «Le Peracciole» a Punta Campanella, dal quale attinge verdure, olio, aromi e frutti per il famoso ristorante «Don Alfonso». La stradaha subito notevoli danni dall'incuria degli uomini: buche profonde dai 20-30 centimetri, muretti sbrecciati dal lato dello strapiombo a mare.
Massa Lubrense ha comprato Punta Campanella
Il Comune di Massa Lubrense ha firmato l'acquisto dell'area di Punta Campanella, un complesso ambientale e monumentale di 11.000 metri quadri, per un prezzo di 12 milioni di euro. Il progetto di riqualificazione prevede il restauro della Torre di Minerva, lo scavo e il restauro dei resti della villa romana, il risanamento degli approdi greco-romani e la realizzazione di un parcheggio. Il Comune dovrà completare l'iter di acquisto entro i prossimi 120 giorni. La valorizzazione del sito sarà finanziata con 6 milioni di euro del Comune e 6 milioni di euro del Ministero della Difesa.
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