Il 2 dei 1.800 milioni di lavori pubblici in corso investito in creatività: dipinti e installazioni in 11 cantieri, incluse strade e scuole Il Comune applica "la legge del bello": coinvolti pittori e scultori Nella commissione giudicatrice direttori di musei, critici e gli artisti Kounellis e Paladino Invito per pittori, scultori, videomaker a sporcarsi le mani nei cantieri comunali in partenza a Roma. Artisti affermati, ma anche giovani leve, potranno concorrere alla realizzazione dei progetti per 11 aree, quasi solo nelle periferie di Roma. Dovranno partecipare alla gara per realizzare mosaici o installazioni, ma anche "solo" belle panchine, o lampioni a regola darte, o la fontana dedicata a Pasolini in via del Pigneto, nei parchi previsti allInviolatella, nella piazza e nel poliambulatorio programmato a Tor Tre Teste, oppure nella scuola e nella rotatoria attesi a Palmarola. In palio ci sono qualcosa come 36 milioni di euro. A tanto ammonta il 2 - la percentuale che dà il nome alla legge del 1949 - dei 1.800 milioni che saranno investiti dal primo (sistemazione di via Carlo Alberto) al XX municipio (un centro civico a Labaro). A scegliere i vincitori, una commissione che comprende due artisti di fama internazionale, Mimmo Paladino e Jannis Kounellis; il direttore della Tate Modern di Londra, Vincent Todolì e quello del Macro, Danilo Eccher; un esperto di tematiche urbane, il professor Filippo Bettini; e il sovrintendente ai Beni culturali, Eugenio La Rocca. Più, naturalmente, larchitetto che ha sta progettando la struttura. «Vogliamo portare larte contemporanea e la bellezza in periferia - ha detto Walter Veltroni ieri in Campidoglio - e insieme valorizzare la creatività anche dei giovani». E lassessore allUrbanistica, Roberto Morassut: «Nei casi in cui lopera pubblica preveda un importo tra i 250mila e i 500mila euro, la quota del 2 sarà destinata solo ai giovani iscritti alle accademie di Belle arti e allIstituto per lindustria artistica». Annunciata un anno fa, la delibera "Promozione dellarte nella realizzazione di opere pubbliche" entra ora nel vivo. Linterpretazione romana della legge nasce dalla spinta di istituzioni come ministero delle Infrastrutture, accademie, università e Archivio Crispolti. E apporta novità importanti rispetto alla 717: il 2 è il limite minimo; artisti e architetti lavoreranno insieme; e nella "quota pro bellezza" sono comprese anche scuole e strade. Il primo progetto che vedrà gli artisti sfidarsi «è il raddoppio della Tiburtina - ha spiegato Morassut - che prevede una scultura, elementi di arredo e mosaici». (carlo alberto bucci)
ROMA - Arte in periferia, pronti 36 milioni - Il Comune applica "la legge del bello": coinvolti pittori e scultori
Il Comune di Roma ha lanciato una gara per la realizzazione di opere pubbliche in 11 aree della città, con un budget di 36 milioni di euro. La commissione giudicatrice, composta da artisti e critici, sceglierà i vincitori. La legge del 1949 prevede che il 2% dei lavori pubblici investiti sia destinato alla "quota pro bellezza". Il progetto include la realizzazione di mosaici, installazioni, sculture e altri elementi di arredo. I giovani artisti e architetti potranno partecipare alla gara, e la quota del 2 sarà destinata solo a loro se l'opera pubblica prevede un importo tra i 250mila e i 500mila euro.
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