Lobiettivo dellEnte Parco è ricuperare la tonalità pastello, spesso smarrita in decenni di "facciate selvagge" Alla conquista dei colori perduti i paesi Coinvolte tutte le località da Monterosso a Riomaggiore. Il restyling applicato anche ai viadotti i creativi Esperti delle università di Genova e Firenze al lavoro con il designer Jorrit Tornquist "Limportante è impostare lintervento come fatto sociale, che devessere a immagine e somiglianza del territorio" Alla conquista dei colori perduti. Dopo aver ricuperato tradizioni, sapori e perché no, anche valori in via di esaurimento (leggi prodotti tipici e turismo sostenibile) il Parco delle Cinque Terre prova a recuperare ai suoi borghi marini più caratteristici colori pastello, sfumature saline e tonalità perse in decenni di "facciate selvagge". Loccasione lha fornita la Regione, con una legge che finanzia con 30.000 euro i singoli progetti-colore per manufatti abitativi che andranno poi adottati nei regolamenti dalle singole amministrazioni comunali. Nel caso del parco marino delle Cinque Terre, capofila dei comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, il progetto è esteso anche a muraglioni, stazioni e ai viadotti. «A dire il vero - commenta il presidente dellente parco Franco Bonanini - il viadotto sopra Riomaggiore più che a colorarlo puntiamo ad abbatterlo, mentre è fondamentale il recupero non solo del colore, ma anche degli intonaci originari molto più resistenti degli attuali per riqualificare le nostre marine. Per non parlare dei ricami e degli affreschi, che in sede di ristrutturazione si tende troppo spesso a cancellare. Con i nuovi regolamenti invece, i proprietari avranno a disposizione una specie di abaco, e dovranno scegliere tra i colori individuati nei progetti». Lobiettivo dichiarato è quello di armonizzare lambiente naturale con lambiente costruito. Il gruppo di lavoro coordinato dallarchitetto Simona Bassi e formato da esperti delle università di Genova e di Firenze, è già al lavoro da ottobre scorso e dovrebbe consegnare i progetti definitivi entro settembre. Al Dipartimento di architettura genovese coordinato da Luisa Cogorni il compito dei rilievi e della schedatura dei palazzi, ai tecnici fiorentini del Dipartimento restauro e conservazione dei beni architettonici guidati da Giuseppe Alberto Centauro il rilievo delle infrastrutture e la progettazione esecutiva complessiva: ««La riprogettazione del colore - ha osservato Centauro - contribuisce al recupero della valenza ambientale delle infrastrutture, attraverso luniformità ambientale». «Limportante - gli ha fatto eco Luisa Cogorno, dellAteneo di Genova - è impostare lintervento come 'fatto sociale, che deve essere a immagine e somiglianza del territorio e delle sue tradizioni». Per il Parco Cinque Terre, la priorità nella riqualificazione del colore dovrà essere data alle marine e alle stazioni ferroviarie, che sono le porte di accesso nonché il più importante punto di informazione turistica. Con i due staff universitari lavorerà fianco a fianco lesperto del colore Jorrit Tornquist, con un occhio di riguardo sugli studi cromatici dei manufatti allinterno dei centri storici e delle case che affacciano sulle marine, la cosiddetta "Water Line". Ma vediamo il piano progettuale più da vicino perché, è il caso di precisarlo, lo studio è stato esteso a tutto il territorio del Parco ma gli ambiti di intervento sono più limitati. Così a Riomaggiore (che comprende anche la frazione di Manarola) è stata individuata la marina vecchia del paese, con trenta edifici da riqualificare a picco sul mare. Stesso discorso per il Comune di Vernazza (che comprende anche Corniglia) con la fantastica marina stretta sul porticciolo, mentre a Monterosso è stata privilegiata la vecchia frazione (lato Spezia) a scapito della zona di Fegina.
Le Cinque Terre rifanno il look a case, stazioni e marine
Il Parco delle Cinque Terre ha lanciato un progetto per recuperare la tonalità pastello dei suoi borghi marini, smarriti in decenni di "facciate selvagge". La Regione ha fornito 30.000 euro per finanziare i progetti-colore per manufatti abitativi. Il progetto coinvolge tutti i comuni del parco, tra cui Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. I viadotti, muraglioni e stazioni ferroviarie saranno anche oggetto di intervento. Il presidente dell'ente parco Franco Bonanini ha dichiarato che il viadotto sopra Riomaggiore sarà abbattuto e che il recupero del colore e degli intonaci originari è fondamentale per riqualificare le marine.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo