Lultima stilettata al protocollo dellaccordo di programma che varerà lAffresco di Piano domani mattina alle 9 la tira, ancora una volta, il presidente della Provincia Alessandro Repetto. Sono le 19 quando a Palazzo San Giorgio arriva sul tavolo del presidente Giovanni Novi la lettera di Repetto che enuncia le sue "osservazioni" al protocollo. Sono tanto fitte che, se le accogliessero, del famoso Affresco non si parlerebbe più. Ma malgrado questa strenua (e un po pelosa) resistenza il protocollo che apre la strada alle procedure amministrative del Grande Disegno del waterfront sarà varato domani mattina con le firme di tutti i soggetti istituzionali. E giovedì passerà attraverso le forche caudine del Comitato Portuale, convocato con allordine del giorno quel varo così delicato e costato tanta fatica. Lattore principale delloperazione è il sindaco Pericu, che vuole lasciare un segno finale al suo generoso mandato e che ha trovato nella caparbia opposizione di Repetto sicuramente qualche motivo di amarezza dopo anni di proficua collaborazione con la Provincia. E chiaro oramai che nel silenzio pesante e carico di significato di Renzo Piano la discussione procedurale sullAffresco ha assunto un peso diverso da quello che dovrebbe avere il programma di una grande opera da impostare in un arco di dodici, sedici anni. Su questa idea si sta giocando qualcosa di più delicato e in particolare su di essa pesano la campagna elettorale e le strategie dei candidati presi uno per uno o a coppie nei diversi schieramenti. LAffresco chiama in causa troppe operazioni importanti sul territorio che rispondono a prese di posizione e a reazioni, tali che il consenso popolare può prendere una strada piuttosto che unaltra.